Il caso Parma-Ancona: sospetti sulla camorra

A Pozzuoli non si smette più di parlare delle maxi vincite che sono state effettuate da numerosissimi scommettitori grazie allo 0-2 di Parma-Ancona di domenica scorsa. La vicenda è sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri e della Procura di Napoli (insieme a quella di Parma). Bisognerà infatti capire come sia stato possibile che nella cittadina flegrea anche i bambini – e non è un modo di dire – sapessero già che quella partita sarebbe finita in un certo modo. Sia a Monteruscello sia a Toiano, i quartieri che più di altri hanno letteralmente sbancato, ci sono infatti due delle scuole calcio più serie e affollate di giovani calciatori della zona e anche tanti ragazzini avevano sentito che si era sparsa questa voce. Girando per Pozzuoli si capisce immediatamente – an- che a distanza ormai di qualche giorno dal colpaccio – che in molti hanno scommesso e vinto. Ovviamente, chi è passato alla cassa fa finta di niente e quindi è molto più facile scam- biare due chiacchiere con qualcuno che si rammarica per non aver creduto a quella soffiata che è arrivata rapidamente sia nell’hinterland (Melito, Arzano e Mugnano) che a Napoli cen- tro (soprattutto a Fuorigrotta, il quartiere più vicino a Pozzuoli).

CONGETTURE La velocità con la quale si è diffuso il messaggio «giocate la vittoria 0-2 dell’Ancona a Parma» è stata sorprendente anche per molte agenzie di scommesse che hanno tardato a togliere la gara dal palinsesto e che adesso dovranno pagare il dovuto ai vincitori, alcuni dei quali in maniera improvvida hanno postato sui social network le loro scommesse risultate poi indovinate. In tanti, però, hanno giocato (e vinto) su conti online o, addirittura, hanno puntato live sul secondo gol dei marchigiani nei minuti finali della gara. Un dettaglio, quest’ultimo, che lascia aperti inquietanti interrogativi così come è legittimo chiedersi come mai sia stata Pozzuoli la città fortunata. Nessun calciatore di Parma e Ancona in passato ha militato nella Puteolana, che tra l’altro attualmente è in disarmo, ma nel comune flegreo si fanno mille congetture su chi abbia potuto informare interi rioni di questo clamoroso 0-2. Nessuna certezza, ma un gancio deve pur esserci stato.

LA MANO DEI CLAN? Difficile fare ipotesi, logico però sospettare che ci sia qualcosa di torbido se tante persone di zone popolari, e quindi non particolarmente benestanti, abbiano puntato cifre molto elevate su una giocata particolarmente rischiosa. Per questo motivo, gli inquirenti hanno avviato i controlli antiriciclaggio sulle vincite superiori ai tremila euro e stanno cercando di capire se dietro a questo flusso anomalo di giocate ci sia l’ombra della camorra. Le indagini, infatti, sono finalizzate proprio a scoprire se ci sia la mano dei clan dietro alle puntate di grossa entità effettuate anche da chi magari non dispone di somme ingenti. Ovviamente, a volerci vedere chiaro sono anche le due società che oggi torneranno in campo portandosi dietro il fardello di questa brutta storia ancora tutta da decifrare. A proposito, nei giorni scorsi a Pozzuoli e a Napoli si era sparsa un’altra voce di un risultato a sorpresa che avrebbe caratterizzato questa giornata del girone B di Lega Pro, vale a dire la vittoria del Fano a Venezia. Raccontano alcuni titolari di agenzie di scommesse che addirittura in certi casi le stesse persone che hanno puntato e vinto su Parma-Ancona erano pronte a investire anche sulla sfida di oggi che potrebbe sancire l’approdo in B della squadra di Inzaghi. Stavolta, comunque, la partita è stata prontamente tolta dai palinsesti delle scommesse.

Fonte: La Gazzetta dello Sport