Il bivio, vietato sbagliare ancora

La squadra è stata affidata a Paolo Negro, scelta saggia per un personaggio storico e carismatico della storia bianconera, amabile e corretto come pochi altri. A lui il compito di guidare la squadra fino alla fine della stagione o solo per qualche partita in attesa del quarto allenatore stagionale? Ambedue le ipotesi sono percorribili. E qui scatta subito la prima osservazione. Paolo Negro è l’allenatore del Siena a tutti gli effetti, non è uno scappato di casa che è stato messo lì tanto per fare. Evitiamo di commettere l’errore già fatto con Argilli e Voria. Questi incarichi a tempo, se così fosse, sarebbero fastidiosi e poco producenti, per l’allenatore, per la squadra e per i tifosi, tutti alla ricerca di certezze. Ci piace credere – e in questo senso la società non si è espressa ufficialmente in modo diverso – che a Negro venga data la possibilità di giocarsi le sue carte fino in fondo e non con una scadenza già stabilita, ma solo in base al lavoro che porterà avanti. Il calcio è fatto di risultati e il neo tecnico, per la sua grande esperienza maturata ai massimi livelli del calcio italiano, sa per primo che se venissero a mancare toccherà anche a lui finire nel tritacarne, ma questa è la logica di uno sport tanto bello (ancora?) quanto crudele. Siamo ormai giunti ad un bivio: i programmi annunciati a più riprese verranno portati avanti o subiranno un ridimensionamento? Per ora è presto per capirci di più, sosteniamo Paolo Negro e aspettiamo il calciomercato, un appuntamento questo che potrebbe delineare contorni più netti. L’aver riconquistato il professionismo è un grande merito, non così scontato, della proprietà e della società, ma ora che ci siamo, vogliamo provare a rimanerci con dignità? Il domani è già iniziato, da ora in avanti, vietato sbagliare. (NN)

Fonte: FOL