Il Bicchiere (edizione straordinaria) a cura di Federico Castellani

Lettori! Segnatevi questo giorno. 10 febbraio 2021. Passerà alla travagliata storia del Siena Calcio. Più o meno come tante, troppe altre volte. Dopo le recenti contestazioni popolari e i deludenti reiterati risultati delle ultime 5 giornate siamo arrivati ad una svolta. Non a 360° gradi ma sicuramente importante: via i due allenatori lettoni-russi, via parte dei rappresentanti Armeni. Via il Direttore generale amico. Una rivoluzione non completa ma significativa. Il ritorno, a mio parere improbabile, dell’ex allenatore campione del Mondo potrebbe essere un suggello importante. Per la squadra e per tutta la tifoseria.

MEZZO PIENO

Il vaso era colmo. La Siena sportiva dei tifosi, pochi o tanti che siamo, ha ottenuto uniti un risultato: cercare di forzare una soluzione a questa crisi che sta avvolgendosi su stessa. Con pericolosi e imprevedibili sviluppi. Solo una contestazione chiassosa, passionale ma voglio sottolineare non aggressiva, poteva dare l’innesco a questa inevitabile presa di coscienza. Potremmo dire una rivoluzione venuta dal popolo che, come spesso accade, si unisce e se non si blocca rischia di travolgere tutto e tutti. Ora ci attende, speriamo, un prosieguo che già da domenica ci riporti l’entusiasmo di appena un mese fa dopo Cannara. Ora sinceramente spetta ai giocatori e chi li rappresenta. Ora sono finite le scuse: il tappo è saltato. Per tutti, staff tecnico e per quelli che sono rimasti a livello Dirigenziale. Magari un bel Direttore Generale che sa di calcio e società sportive non guasterebbe visto l’allontanamento del boiardo Petrucelli. In bocca al lupo. A me interessa vincere il campionato e tornare da dove siamo venuti recentemente sfiorando la serie B. Il resto chi vivrà vedrà.

MEZZO VUOTO

In molti hanno storto la bocca perché la “pulizia” non è stata fatta fino in fondo. E li capisco. Ma io intanto mi accontento e resto alla finestra a vedere cosa accade. Gli acquisti certo. Già ma come si fa? Dove si trovano? Eh già…. difficile…Dipende dall’interlocutore mi verrebbe da dire. Per questo mi aspettavo anche la retrocessione sul campo di certe figure a mio parere responsabili di scelte tecniche sbagliate. Aggravate dal fatto che non le ha difese lasciando troppo spesso la squadra, buona o brutta che fosse, in balia di se stessa. Che si è defilato quando c’era da difendere un allenatore la cui colpa era solo quella di non confrontarsi alla gogna quotidiana della video conferenza con la Holding. Me ne farò una ragione anche se credo questa potrebbe essere una valida ragione per il mancato ritorno di Gilardino che, a suo tempo, non le mandò a dire all’interessato se ben ricordo.  Io ora penso al Siena …alla mia passione ….del resto mi importa poco se non della maglia e dei risultati. Passano i Presidenti passano i giocatori ma restano quei colori. (Federico Castellani)

Fonte: FOL