Il bicchiere di Federico Castellani.

Tutto da rifare. Dopo la bella prestazione con il Flaminia nuovo capitombolo casalingo. Proprio poche ore prima della partita commentavamo con un amico che “il calcio ti smentisce sempre….e che non vale la pena fare congetture, pronostici soprattutto a breve medio termine”. Come volevasi dimostrare. Una sconfitta che brucia. Per tanti motivi non ultimo imbarazzante quello di aver perso l’ennesima partita casalinga e meno male che il Covid19 raffredda gli animi. Anche se in pochi tifosi presenti sarebbe stata banda. Siamo un po’ stufi di perdere con squadre che rappresentano quartieri di città dove, fino a poco tempo fa, ci giocavamo la serie A. Si potrebbe dire “altri tempi! ”. No. Non mi sta bene lo stesso perdere con il Tiferno Lerchi e il Grassina in casa. Mi giungono notizie che a Grassina ( su You Tube) stanno ancora festeggiando…….

Mezzo pieno

L’unica notizia positiva è l’adozione del nuovo protocollo che potrebbe dare un po’ di continuità al questo ineffabile campionato. Del resto pedalare. In piedi! Aspettiamo pronti riscatti.

Mezzo vuoto

La sconfitta ci ha preso di sorpresa. E’ inutile negarlo. Nessuno avrebbe immaginato. Certo, l’arbitro c’ha messo del suo in maniera determinante ma poco importa. Ci sono e ci devono essere e fanno parte del gioco. Anzi questa sciagurata prestazione arbitrale ci deve far riflettere. Noi siamo la squadra da battere: per le squadrette di periferia, per la Lega e anche per tutto il sistema. Non serve mostrare i muscoli specialmente fuori dal rettangolo di gioco. E’ controproducente. Già lo abbiamo assaggiato in altre categorie non più tardi di qualche mese fa. Con la Pistoiese. Serve invece fare quadrato e soprattutto esaltare in campo le nostre qualità. Evitare polemiche dichiarazioni prima e dopo. Vinciamo sul campo se davvero siamo così forti come ci aspettiamo. Arbitri o non arbitri. Portieri o non portieri, tamponi o non tamponi.  Dopo, a pancia piena possiamo anche uscire esaltando (noblesse oblige!) gli avversari per la prestazione e frasi di circostanza. Giocare palla lunga, con orgasmo e confusione per circa 2/3 della partita, favorendo la  difesa più perforata del campionato ha soltanto esaltato gli avversari in prevedibili recuperi. Abbiamo giocatori che possono giocare palla a terra e innescare situazioni favorevoli. Sveglia. Chi ha orecchi intenda. E invece ci siamo intestarditi a mandare palle lunghe verso attaccanti facilmente controllabili e in giornata no. Abbiamo vanificato ottime occasioni per cercare il colpo alla Maradona senza peraltro riuscirci quando bastava passare la palla a chi di dovere. Gli infortuni poi fanno accendere una spia rossa. Va bene la preparazione, va bene qualche giocatore che sapevamo usurato …. ma così mi sembra un po’ troppo. Stiamo viaggiando ad una media di due/tre infortunati a partita. Un po’ troppi.

Fonte: FOL