Il bicchiere di Federico Castellani

Continua lo stillicidio dei rinvii. Dopo la bella prestazione con il Flaminia sarebbe stato interessante verificare lo stato complessivo della squadra. La prestazione non ha lasciato molti dubbi, al momento, della effettiva forza della squadra complessivamente. Speriamo che questi stop and go reiterati non influiscano e che, anche se a pezzi e bocconi manteniamo le belle sensazioni.

Mezzo pieno

La squadra si è mostrata decisa e caparbia. Ha recuperato una situazione che poteva nascondere insidie. Non tanto per il valore dei giocatori quanto sulla capacità di reazione che, a tutti livelli, si richiede quando per incastri vari le cose ti si mettono male. E invece con un secondo tempo gagliardo e alcuni accorgimenti tattici da sottolineare abbiamo ribaltato agevolmente il risultato. Da non banalizzare anche la conferma che Gilardino mostra, se ce ne fosse stato bisogno, la sua validità tecnica superiore alla media degli allenatori di serie D e che può incidere anche sul rispetto sia dell’ambiente interno ed esterno alla squadra nei suoi confronti. Non era così scontato. La rosa si accresce ancora con un elemento di peso. In tutti sensi. Abbiamo una compagine che si presenta in campo con uno strapotere fisico e di struttura in almeno 4 o 5 giocatori. Cosa fuori dal comune in questa categoria e che potrebbe avere il suo peso.

Mezzo vuoto             

L’unico neo che parrebbe emergere è in mezzo al campo dove forse un elemento di contrasto, magari di categoria senza scomodare nomi e curriculum esaltanti, potrebbe far comodo. Qualche infortunio non gravissimo ma fastidioso figlio sia del gioco del calcio che ti espone sempre all’infortunio sia dovuto alla situazione pregressa di una preparazione affrettata e che forse, ma senza colpe alcune, può incidere. Per il momento aspettiamo con ansia eventuali variazioni in merito al famoso protocollo che sembra penalizzare ulteriormente una situazione già compromessa a livello nazionale.

Fonte: FOL