Il bicchiere di Federico Castellani

Stavamo già in molti pregustando, con trepidante attesa in almeno quelli che non si abbattono per la categoria, l’esordio con il pubblico. Dopo tanti mesi e vicende questa era vissuta da molti come una rinascita. Ma la doccia fredda era lì. Pronta a disilludere i passionali tifosi bianconeri. Domenica non si gioca. Tutto da rifare. Rimandata. E si ricomincia con i rinvii. Campionati falsati. Una sorta di stop and go micidiale. Per la squadra, la Società e i tifosi tutti. Quando torneremo a dare libero sfogo alle nostre passioni?

Mezzo pieno

L’unico aspetto positivo è quello che per una squadra costruita in fretta e furia (anche se sembra bene) le soste possono dare benzina alle gambe. Ma è una magra consolazione.

Mezzo vuoto

Il discorso sarebbe lungo. Lunghissimo. E non sarebbe questo il luogo né il momento per affrontarlo compiutamente. Qui non si parla più di calcio. Si parla di passione. Di divertimento. Di svago. In poche parole di VITA. Di futuro prossimo. Poco importa se si tratta di una partita di calcio di quarta serie. E’ il modo, i motivi. Le motivazioni che hanno portato alla sospensione sono bizzarre. Si rinvia una partita perché il marito –giocatore dello Scandicci- è sposato con una donna risultata positiva. E quindi appestata.

E allora si chiude tutto. Non importa se lui non è positivo se tutti gli altri non lo sono. Si chiude e basta. Anzi si fa peggio: si lascia la decisione al malcapitato di turno (lo Scandicci) a prendersi la responsabilità sulla base di un protocollo sanitario che tutto fa tranne quello di prendersi le responsabilità che ha definito in un documento fumoso e interpretabile. Lasciando-e qui viene il meglio- ad altri la decisione. Delegando.  In pratica scarica barile. Poi a Genova o Napoli si gioca…… Mah!. 

Io ho il mio pensiero e non lo voglio esternare. Ma mi sembra una situazione grottesca. Però è così. Tutti fermi. Il virus e il protocollo dei capi sanitari di questo paese hanno vinto anche stavolta: 2 a 0. Magari andiamo a farci un aperi-cena. Tutti insieme in un bel assembramento. L’epidemia per domani dovrebbe essere bloccata. O no? Ma quanto si potrà andare avanti così? Da una parte occasioni per infettarci, senza il minimo controllo e poi occasioni come questa per rifarsi una verginità. Sarà anche giusto per chi così si sente riparato dal pericolo infettivo ma io ripeto: siamo al grottesco. Stiamo tutti a casa è meglio. Tanto partita o non partita i positivi crescono e cresceranno. Stiamo a casa chiusi con cellulare in mano e magari alla televisione.

Fonte: FOL