Il Bicchiere di Federico Castellani

Non c’è tempo di rifiatare. Fra poco più di quarantotto ore risaremo in campo. In quel di Gavorrano. Nel frattempo finalmente una prova scintillante dei prodi bianco neri. Senza storia il match. Anzi gli umbri possono ringraziare per non subire un tracollo epocale. Certo sono pannicelli caldi purtroppo. La vetta è ad una distanza siderale. Nonostante 12 partite da giocare. Però io quando splendono i colori bianco neri del Siena sono contento a prescindere e la domenica è un po’ più lieve.

Mezzo vuoto

Niente da segnalare in questa casella. Solo le occasioni mancate ma che resta un dettaglio visto l’epilogo. Ne abbiamo viste di partite in cui sbagli… sbagli….. sbagli e gli altri con un tiro della domenica o un rigore inventato ti pareggiano. Quando siamo così manifestamente più forti bisogna chiudere. Prima. Sveglia davanti.

Mezzo pieno

Finalmente solidi in difesa e attenti senza incertezze o distrazioni. Grazie ad un Super Terigi.  Speriamo abbia risolto, e per sempre, i suoi atavici malanni. Una mediana tranquilla, ordinata da un D’Iglio geometra e con un Sare spreciso ma che fa tantissima legna. Imprescindibile. Un ingresso positivo di De Falco che lascia intendere che sembra ancora quel bel giocatore che le cronache narrano. E poi Super Guberti che raffina a dovere. Una condizione atletica ottima. Un angolo un po’ in ombra. Guidone, che tanta carretta ha tirato, ieri fallisce due occasioni a tu per tu. Non può permettersele. Mi dispiace ti voglio bene ma ieri ti avrei strozzato! Ora forza coi maremmani e poi, non lo scrivo nemmeno il nome, la partita del riscatto morale. Io c’ero all’uscita. Uscimmo distrutti fra i risolini degli avversari compiaciuti che si godevano lo spettacolo delle forche caudine dall’alto. Bene ora è il momento di sanare e ristabilire le distanze. E non voglio né feriti né prigionieri. à la guerre comme à la guerre. Per dare un senso a questo deludente campionato.

Fonte: FOL