La stagione è finita. Un onorevole 4° posto e una partita che è stata in bilico fino al novantesimo. Poi, complice una deviazione sul tiro potente ma che andava dritto per dritto sui pugni di Michielan, siamo praticamente scomparsi dal campo e il risultato lo dimostra. Abbiamo incontrato una squadra forse più in salute di noi e soprattutto con cambi importanti in panca, cosa che sinceramente noi non abbiamo. Comunque l’applauso finale corale di tutti i tifosi è stato un doveroso ringraziamento a chi, solo tre mesi addietro, rischiava i play out. Da ora voltare pagina: sta alla proprietà intervenire.
Gill sembra abbia parlato chi vogliono 3/4 innesti importanti, soprattutto a centrocampo, dove soffriamo da sempre troppo la fisicità e l’esperienza avversaria. Quindi ora comincia la parte degli ingaggi e dei pochi rinnovi rimasti: Mastalli e Bello soprattutto. Il fair play finanziario nordico non dà segnali incoraggianti, ma vediamo come si svilupperà la situazione. Quote 2008 permettendo.
Mezzo vuoto
Dopo una partita ben impostata forse il cambio frettoloso di Lipari (mancavano circa 30 minuti recupero compreso) e il cambio tattico con un 4-4-2 di trapattoniana memoria non ha sortito gli effetti sperati. Abbiamo concesso diversi metri agli avversari che hanno spinto, se pur disordinatamente ma in maniera quasi ossessiva, fino alla capitolazione grazie ad una deviazione. In diretta sul campo si è visto nettamente. Così snaturata, la squadra non ha saputo reagire se non saltuariamente alla veemenza avversaria, anche se tatticamente e scolasticamente la mossa è comprensibile. Purtroppo proprio sul filo di lana siamo capitolati. Il resto poi è storia.
Mezzo pieno
Il piano tattico era riuscito benissimo. Il Prato a giocare e noi di rimessa a punire. E infatti così era andata, perchè in campo davamo la sensazione (Dal Canto lo ha ammesso nel posto partita) di essere sempre in grado di trovare la giocata. Ma bene così. Siamo usciti nell’arco dei 90 minuti imbattuti e, se non c’era quella deviazione all’89°…
Ora aspettiamo la nordica proprietà. Noi non possiamo accettare campionati in cui il solo obiettivo è entrare nel play off. Di serie D. I conti si faranno a fine agosto alla conclusione del mercato. Fondamentali poi saranno i gironi e le avversarie, Prato su tutte. Patti chiari, amicizie lunghe.
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
