Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Si riparte con il pallone nel rettangolo verde e riparte la rubrica del Bicchiere. Ieri ad Ancona si è consumato il primo atto di questo nuovo calendario 2022/2023. Diciamo subito che il risultato, se pur non eclatante, ha soddisfatto le aspettative come dimostrano gli applausi dei pochi ma indomiti presenti al Conero a fronte di una curva importante e numerosa come raramente si vedono in Lega Pro. Un buon pareggio avvalorato soprattutto dal fatto che è arrivato in rimonta e non era affatto scontato.

Mezzo vuoto

La squadra ha mostrato una buona intelaiatura: difensiva e a centrocampo. Difetta nella costruzione di palle goal. Nonostante buoni 70/80 minuti di predominio infatti raramente ci siamo affacciati arrembanti nell’area avversaria. Disanto è apparso spreciso e talvolta non si comprende se fa la seconda punta o l’ala pura. Per caratteristiche proprie cerca sempre l’ala e raramente si presta ad uno due con Paloschi che risulta abbastanza solo, nonostante abbia fornito alcune interessanti iniziative, più come costruzione che come risolutore. Nonostante una manovra avvolgente e un buon contrasto a centrocampo, pochi tiri e rare nitide occasioni. Buon per noi che Arras ha trovato, quasi in acrobazia e grazie finalmente ad un cross invitante di un buon Favalli la zampata vincente. Da stigmatizzare il fallo di mano di Leone in area, inutile e infantile che se sanzionato con un penalty avrebbe potuto regalare la vittoria agli avversari. Attenzione e concentrazione please!

Mezzo Pieno

L’ingresso di Arras ha dato profondità e rapidità e più volte ha dato dei grattacapi ad una difesa non irresistibile dei Dorici. La squadra ha, per lunghi tratti e piacevolmente, gestito il centrocampo con un pressing e condizione atletica confortante. Inoltre abbiamo toccato con mano che, al momento, il Siena non ha nulla ma proprio nulla da invidiare a diretti avversari per un ottimo piazzamento nel presente torneo. Insomma torniamo da Ancona con qualche certezza in più e questo non può che farci piacere. Forza Siena e Forza la Robur.

Fonte: FOL