Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

T.C.P. Tutto Come Previsto. Troppa la differenza fra un Pescara in gran spolvero e una Robur incerottata e oltretutto incerta dietro, giocherellona in mezzo e inconcludente in avanti. La partita, nonostante un piacevole fraseggio in uscita, non si è conclusa nei primi trenta minuti grazie a due miracolosi salvataggi di un Super Lanni o comunque graziati da Ferrari che poi si è riscattato ampiamente dopo. In tutto il fraseggio gigione dei bianconeri annoto due tiri: un tiro di Ardemagni all’inizio della ripresa e un tiro di Bani da fuori al 91°. Troppo poco. Non tiriamo mai. Ci attardiamo in una ragnatela di passaggi e nessuno la tenta. Mai. Così è difficile sperare di farla franca in campi come quello degli Abruzzesi che tuttavia concedevano nelle retrovie ma risultavano troppo più decisi, veloci e determinati in avanti.

Mezzo vuoto

La terza sconfitta in quattro partite e un solo punto fra le mura amiche, l’ennesimo goal subito di testa da calcio d’angolo (anche se auto rete) e l’incapacità di completare degnamente le azioni offensive danno un quadro preoccupante della situazione. Se poi ci mettiamo anche i soliti infortuni muscolari nonostante un Paloschi sempre meno decisivo e evanescente, il quadro ci suggerisce di guardare più dietro che davanti per concludere la stagione con un mesto risultato fuori da play off. Ma anche dai play out. Mi astengo da giudicare l’ennesimo cambio tattico: da 3-5-2 a 3-4-3 a 4-3-3. Ma su questo mi allineo alla scelte del Mister che sicuramente saprà i motivi di tali cambiamenti day by day.

Mezzo pieno

La manovra sembra a tratti un po’ più fluida con un buon Guillaumier e speriamo che Padalino, quando parla di miglioramento nella condizione atletica, abbia il polso della situazione. Il ritorno al goal dopo moltissimo tempo di Ardemagni spero sia foriero di un attaccante che in carriera ha firmato più di 130 reti. Soprattutto ora che sicuramente avrà il peso dell’attacco sulle sue spalle.

Forza Siena e Forza la Robur

Fonte: FOL