Il  Bicchiere a cura di Federico Castellani

Meglio due feriti che un morto recita un vecchio detto del calcio. Concetto che mi sembra la perfetta sintesi del Padalino pensiero attuale. Squadra contratta impaurita arruffona e decisa a giocare più a pallonate che a pallone. Tutto sommato bisogna rispettare i dettami dell’allenatore che ha sotto occhio il momento psicofisico della squadra. Tuttavia lo schieramento senza un ragionatore a centrocampo ci ha privati di soluzioni tecniche. Paghiamo lo scotto di aver affrettato il recupero di Pezzella sicuramente non al meglio ma potevamo inserire il Maltese che non era dispiaciuto a Carrara. Nonostante questo se c’era una squadra che ha provato a vincerla siamo noi con due miracolosi salvataggi avversari a botta sicura e un rigore apparso netto.

Mezzo pieno

Sicuramente il punto che interrompe una pericolosa deriva che ci atterriva un po’ tutti. Squadra e allenatore compresi. L’importante era muovere la classifica per raggiungere la fatidica quota 41 di sicurezza. Schierati con un apparente 3 4 3 ma, nella realtà con un 5 3 2 con Disanto e Favalli sulla linea difensiva lasciando il “poro” Fabbro, esile e troppo leggero, fra le linee a prendersi le botte nella tanaglia avversaria. A dargli una mano ho visto in mezzo spesso un generoso Paloschi ma così sacrificato a circa 30 metri dall’area. Spalle alla porta. Luogo che  storicamente gli appartiene visto che avrebbe il numero 9 ( anzi doppio 9) e magari con gli spazi forniti dal gigante Ardemagni.

Mezzo vuoto.

Lascia perplesso lo schieramento senza un ragionatore che pure in panca era a disposizione. Lascia anche perplessi questa ennesima variazione tattica quando il centrocampo a 5 (magari con le due punte Ardemagni Paloschi davanti), è il modo di giocare più consono. O perlomeno quello che ha dato più risultati ad oggi. Ma lo stress di incontri ravvicinati e qualche intoppo fisico ha forse prevalso considerato le dichiarazioni del Mister a fine partita in cui dice di conoscere a fondo i limiti dei suoi giocatori. Ora ci aspettano incontri duri, difficili con avversari forti fisicamente e tecnicamente bravi. Inizia la salita. Quella vera. Facciamoli questi 5 o 6 punti per raggiungere la quota fuori play out. E anche noi tifosi dobbiamo mentalizzarci in questo senso senza chiedere troppo di più. Forza Siena Forza La Robur

Fonte: FOL