Il Bicchiere  a cura di Federico Castellani

Come avevo preannunciato la partita con Entella Chiavari rappresentava una “cartina tornasole” al fine di valutare la reale condizione e forza della rosa bianconera. Purtroppo è risultato evidente che, al momento attuale, la squadra è nettamente inferiore delle pretendenti ai posti nobili della classifica. Di fatto, a parte qualche schermaglia iniziale, la squadra al primo affondo è naufragata in uno-due micidiale che ci ha tramortito. Poi hanno rifinito l’opera con il terzo goal. A poco è servito un rigore per riaprire o illudere di riaprire. Troppa differenza: tattica, tecnica e di uomini. Non era l’Entella dello scorso autunno ed è stato evidente per tutti i 94 minuti la differenza in tutti i reparti. Probabilmente sono altre le partite in cui potremo misurarci a partire da giovedì.

Mezzo vuoto

Sportivamente dobbiamo accettare di “buon” grado la severa sconfitta e capire i nostri limiti senza bisogno di giocarsele a viso aperto. Il centrocampo è apparso molle e contorto con un rientro forse un po’ forzato di Pezzella che non ha dato quelle geometrie che speravamo. L’attacco, pur con un generoso Ardemagni, è apparso incapace di fare un tiro pericoloso nello specchio della porta e la difesa ha, su quattro occasioni, perso la baldanza delle ultime partite subendo tre goal in circa 30 minuti. Anche i cambi ben poco hanno portato e la partita si è messa agevole per i liguri. Entella nettamente più forte e che non ha niente a che vedere con la timida e confusionaria formazione vista all’andata al Franchi.

Mezzo Pieno

Poche le note positive. Forse un più concreto Guillamieur tutto sommato un po’ più geometrico e razionale ed una prova sufficiente dei due centrali (Terzi e Terigi) che, con esperienza, hanno limitato i danni al cospetto di Schenetti e Magrassi e quel costolone dI Merkay che in ripartenza erano più forti e tecnici di gran lunga. Pazienza bisogna anche saper perdere in questi casi senza dietrologie. Come han fatto i pochi ma coraggiosi supporters senesi che comunque hanno salutato i giocatori con un appaluso a prescindere dalla sonora sconfitta. Più netta anche del risultato. A Carrara sarà diverso e ci aspettiamo tutti una pronta riscossa.  Forza Siena e Forza la Robur.

Fonte: FOL