Il bicchiere a cura di Federico Castellani

Ieri si è scritta una pagina importante di questo campionato. Purtroppo, per il momento, ha sancito chiaramente che il Siena attuale è inferiore alle squadre di testa. Infatti: Modena/Reggio –versus Robur Siena 4 a 1. Questo ha detto il campo nonostante ieri incontravamo una squadra con ben 4 titolarissimi non disponibili e giocasse in avanti con un esterno di punta. E’ vero che anche noi avevamo le nostre defezioni, ma i sostituti o le alternative tecnico-tattiche proposte non si sono dimostrate all’altezza come invece è avvenuto per il Modena. Il calcio vive di episodi ma questa è una storia vecchia più del “cucco”. Gli episodi affinché siano determinanti vanno creati e concretizzati. Loro li hanno creati e concretizzati. Noi no. E hanno vinto. Questo ha detto il rettangolo verde. Il resto sono chiacchiere.

Mezzo vuoto

La squadra al bypass di Novembre sta mostrando qualche imperfezione. In primo luogo è troppo legata alla presenza di una prima punta al momento, e per diverso tempo ancora, fermo ai box. Le alternative tattiche proposte sembrano non garantire un’adeguata soluzione. Almeno quando incontri squadre che si possono permettere di schierare efficacemente sostituti seppur occasionali e molto indietro nelle gerarchie delle loro tre punte (Marotta, Ogunsei e Bonfanti) non disponibili. La scelta di non schierare l’unico sostituto naturale della nostra prima punta ( L’Islandese ndr se non al 86° minuto) la dice lunga proponendo una soluzione peraltro già vista e che si era mostrata abbastanza inefficace. Del tipo: si cambia tutto per non cambiare niente o pochissimo. Ma gli eventuali cambi di marcia hanno necessità di maturare e per ora dobbiamo farcene una ragione. Le prossime partite forniranno indizi più chiari e ora sarebbe forse ingeneroso criticare anche se il campionato va avanti e i punti  persi….. sono persi.

Mezzo pieno

La classifica non ci condanna e ci dà la speranza di lottare, per ora, solo in una posizione onorevole ( quarti? terzi?) Saranno gli sviluppi e gli accorgimenti tecnico tattici a dire quanto effettivamente vale questa squadra. Per ora godiamoci questo Disanto che pare un elemento imprescindibile e che raramente ha fornito prove scialbe. Sempre sugli scudi. E dire che era venuto per la serie D, ma a caval donato non si guarda in bocca e teniamocelo stretto. Per il futuro affrontiamo l’attuale terza forza Cesena per capire ulteriormente i valori. Al giro di boa di Dicembre avremo le idee più chiare. Forza Siena e Forza la Robur

Fonte: FOL