Il bicchiere a cura di Federico Castellani

La maledizione del Rastrello alias Franchi continua a perseguitarci. Sono ormai 4 anni che non abbiamo il piacere di annotare vittorie sonanti e continue sul campo casalingo. Sempre di misura o pareggiacci o, nei peggiori dei casi, addirittura violato da ciurme di barbari Dilettanti. Truppe d’assalto di paesini semisconosciuti che bivaccano al 90° allegramente sull’ erba  di casa nostra. Sinceramente è abbastanza deprimente. Come la categoria. Usciremo prima da questo malefico incantesimo o dalla Pandemia?

MEZZO PIENO

Stasera abbiamo visto una squadra a tratti gagliarda, con due innesti ottimi (Gibilterra e Martina). Sinceramente stasera meritavamo ampiamente la vittoria rotonda. Qualche errore di gioventù ma nel complesso siamo riusciti a vedere qualche trama interessante e qualche possibile variante tattica con due missili sulle fasce che vanno addomesticati ma che risultano a tratti incontenibili.

Mezzo vuoto

Gli arbitri sono adeguati al livello della categoria. Mediocri in una maniera che angoscia. Prevenuti, scioccamente supponenti e in balia dell’orgoglio. Ma è inutile soffermarsi e sarebbe inutile farsi “sentire”.  Con chi? Dove? E chiedendo cosa? Migliori arbitri, Orsato..forse? Altri? …non ci sono nella categoria. Prendiamone atto. Quindi incassiamo questa ennesima ingiustizia e andiamo avanti. La riflessione da fare piuttosto è questa: dobbiamo essere ostaggio della mediocrità arbitrale o in partite come questa c’è da chiedersi se dobbiamo arrivare al 93°, in 11 contro 10 solo con un misero golletto di vantaggio? Il divario in campo era evidente ma troppo discontinui. A tratti bravini ma incapaci di infierire quando dovuto. Addirittura, alla fine, timorosi. Ha ragione certo il Gila che si subiscono gli errori di una rosa fin troppo giovane se pur valida. I pezzi da 90 sono ai box. E ci resteranno per un po’. Quelli che entrano non riescono a fare differenza. E forse c’era da aspettarselo quando sono sì dei giocatori valenti ma fermi da due anni. Cali di forma, infortuni sono all’ordine del giorno in questi casi.  C’è bisogno invece di Pret à Porter se si vuole vincere senza se e ma.  In caso contrario, se non vi fossero le possibilità economiche o capacità, speriamo bene ma già da sabato ritroveremo vecchi volponi come Indiani che venderanno cara la pelle. Non sarà facile nemmeno a San Giovanni del resto. Questa partita contro un gruppo di veri Dilettanti andava vinta e bene. “ DUE, TRE , QUATTRO a ZERO. Non aspettare che un impiastro del genere finisse per pregiudicarla al 93° con il rigoretto nascosto.

Fonte: FOL