Il bicchiere a cura di Federico Castellani

Presenti a Teramo. La passione non vuole sconti. Trasferta fra le più lontane. Ostica e insidiosa. Si aspettava una conferma della bella prova di una settimana fa. Diciamo che è arrivata anche se forse la speranza era di bissare il successo ma eravamo tutti consapevoli che non fosse così semplice. E così è stato. Classica partita di serie C. Bruttina. Scarsa di contenuti tecnici. Molto agonismo e corsa. Ne è uscito un pareggio che accontenta entrambe le contendenti. Il cammino continua e c’è da capire se noi possiamo dare, e molto, di più e capire sul valore del Teramo una volta che le condizioni atletiche saranno al top. Per ora accontentiamoci: meglio due feriti che un morto ha sempre detto il nostro indimenticato Nelso.

Mezzo pieno

Domenica si è visto una squadra battagliera che non lesinava il contrasto e la botta. Finché ha retto il fiato e la gamba abbiamo anche avuto buone occasioni e un goal a tutt’oggi che né dal vivo né dalle riprese riusciamo a capire il motivo del suo annullamento. Un grande, grandissimo portierone. Un gran parlatore oltre che paratore e che sta sempre sul pezzo e dà sempre consigli e sicurezza a tutto il reparto. Un valore aggiunto. Una nota sui tifosi: nonostante l’ultima domenica per un possibile week end eravamo circa 60. Non pochi se andiamo a vedere gli altri campi. E Teramo era lontana. Lasciamo stare le procedure per entrare….. Green Pass, Documento, Biglietto, misurazione della febbre, mascherine. Auuuuuuu!!!!   Ma non ci arrenderemo e rispettando tutte le norme e difficoltà C…i saremo.

Mezzo vuoto

A tratti abbiamo rivisto la squadra dai lanci lunghi che, fintanto il fisico e la corsa regge, fa in modo da avventarci sulle seconde palle e ripartire. Ma, appena cala la condizione e la squadra si allunga diventiamo molto prevedibili. Noiosi. E puoi essere anche Messi. Non la pigli mai. In assenza di un centrocampo palleggiatore facciamo diga ma ripartiamo poco e male. E quando ci superano il primo pressing si rischia; anche perché nel frattempo i mediani sono già sotto giallo e giocano preoccupati. Aspetto con ansia tal Pezzella che speriamo dia ordine e raziocinio alla manovra. Mi aspetto anche da Disanto e Varela più convinzione dei propri mezzi. Resta comunque il fatto che anche ieri mancavano all’appello: Terzi, Montiel, e appunto Pezzella. E una condizione atletica generale che può solo migliorare.  In bocca il lupo vecchio Cuore Bianconero: in alto le bandiere! A presto. E sempre forza ROBUR.

Fonte: FOL