Il bicchiere a cura di Federico Castellani

Anno bisesto anno funesto. Mai questo famoso detto è appropriato a questo 2020.

Tralasciando le ovvie considerazioni pandemiche e crisi economiche esistenziali e chi più ne ha più ne metta…..anche l’amata Robur non ha fatto difetto. La sua tragica ,sportivamente parlando, prematura scomparsa dopo breve ma devastante malattia ci ha privato delle nostre gioie, dolori, incazzature e canti ,settimanali compagni di noi tifosi. Ora ricominciamo animati comunque dalla nostra forza e attaccamento a questi colori. Certo qualcuno ci ha abbandonato ma trattasi di effimeri compagni di viaggio per lo più venuti “con la piena” della Serie A e B. Quelli boni,  quelli del cacio c’erano ci sono e ci saranno sempre! Carpe Diem.

Mezzo pieno

C’è poco da salvare per quest’anno se non il fatto che comunque ci siamo. Siamo ripartiti e poteva essere non scontato. Società nuova…foresta ma che fra mille difficoltà ma anche lentezze ha allestito una formazione competitiva e che, nonostante tutto, ci ha proiettato in testa a questa serie D. Tutta da decifrare la posizione essendo un torneo imprevedibile dominato da rinvii, recuperi e covid19 ma per il momento siamo comunque primi.

Mezzo vuoto

In un bilancio annuale certo il bicchiere è sgonfio. Le scorie della rovinosa caduta, fino all’ultimo sconfessato da un’ineffabile Anna Durio ha lasciato il segno nell’immaginario collettivo, nell’orgoglio e anche in qualche dissapore fastidioso e inopportuno fra i tifosi. Dissapori che non ci hanno fatto onore in un momento in cui l’unione può fare solo la forza per ritornare a campionati più consoni alla nostra storia. Ognuno libero di interpretare l’amore per il Siena a suo modo. Però piano piano sta tornando l’entusiasmo almeno in quelli che, come noi soprattutto, amano la maglia a prescindere dalla categoria. Buon anno a tutti e bevete bene!

Fonte: FOL