Il  Bicchiere a cura di Federico Castellani

Un’altra domenica bestiale. Sportivamente. Grassina, Lornano Badesse, Sinalunga, Trestina. E poi Tiferno Lerchi, Ostia mare, Monte Spaccato.  Amene località che dobbiamo impostare su Google Map per arrivarci. Sportivamente e calcisticamente inesistenti. Quante umiliazioni dobbiamo ancora sopportare prima della fine di questo campionato? Parole Parole Parole. Sono, siamo stufi. Quante parole vane dette piene di malcelato imbarazzo o di circostanza.  Da parte della Società o dal giocatore di turno. O da qualche quadro tecnico. Vorrei ricordare, a tutti questi signori, che qui non stiamo parlando di calcio di Serie A o di Serie B. Finanche di serie C. Stiamo parlando di serie D. LND. Lega Nazionale Dilettanti. Siamo la città di Siena. Il Siena. AC Siena. Una città storica con una recente storia sportiva entusiasmante.  Non c’è ragione né scusante per giustificare queste domeniche bestiali. Non c’è arbitro, palo o traversa che tenga.  Campo stretto e lungo o largo e corto. Erba o sintetico. Siamo una città che schiera la squadra in questa categoria con il più illustre passato recente. Non c’è Taranto, Messina, Latina che tenga. Anni di serie A altrettanti di serie B, Infiniti di serie C. Cari signori da Allenatore, Giocatori tutti, Direttore Sportivo e Società tutta: vorrei che ve lo rammentaste quando scendete in campo. Quando andate a rappresentarci maldestramente nello Stivale. Tutto qui. Solo da qui possiamo ripartire con dignità. Per quello che verrà vogliamo quadri tecnici, giocatori e Societari all’altezza. Chi non è all’altezza o crede di non esserlo prego…si accomodi.  Ci sono tante società e squadre. Altrimenti sono solo Parole… Parole…. Parole… e noi siamo stanchi. Molto stanchi.

Mezzo pieno

Non c’è una gocciolina nel bicchiere. Una completa metamorfosi dopo qualche bella prestazione dove ci eravamo illusi di aver trovato la quadra risiamo nel buio più pesto.

Mezzo vuoto

Straborda. Squadra, tecnico e giocatori nel pallone. Ma non quello che rotola in campo. In piena crisi di gioco, tenuta atletica. Errori che sono iniziati da quando siamo scesi  in campo fino a quando, bontà sua, l’arbitro ha fischiato tre volte ma non abbastanza in tempo per non vedere Terigi centroavanti, Guidone in panchina in undici contro dieci, con gli avversari senza attaccanti e noi con 4 difensori. Contro il Trestina. Società che ci deride pubblicamente sul social di turno. Ora imposto il Google Map e torno a casa. Del gol irregolare francamente me ne infischio. Si è fatto schifo lo stesso. Un pareggio non avrebbe cambiato il giudizio complessivo. Alla prossima….hai visto mai?

Fonte: FOL