Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Purtroppo siamo caduti all’ultimo miglio. Già perché se si passava questa dal nove maggio poteva iniziare un altro campionato. E il tonfo è stato sordo. Inquietante. Con l’avversario forse meno strutturato. Quel quartiere di Roma neo promosso e pieno zeppo di ragazzotti che lottano per i play out. Che destino infame !. Le prove peggiori questa squadra le ha tutte prodotte con avversari improbabili ma che hanno vinto senza demeritare. Nota la differenza: senza demeritare che è ben diverso da meritare. Ma tant’è. Loro hanno bucato la rete e noi abbiamo fatto solo tre tiri: in 95° minuti. Praticamente siamo ritornati simili a quella squadra autunnale un po’ improvvisata. Peccato. Non ci credevo ma ci speravo. Ora solo la matematica e un onorevole piazzamento ci può riscattare.

Mezzo vuoto

Non mi è piaciuto né l’atteggiamento psicologico né tantomeno quello tattico. De Falco, bel giocatore ma che gioca in un fazzoletto è stato francobollato, da subito, dal loro 24 che lo ha di fatto reso abulico, impalpabile e ininfluente alla manovra. Non ne hanno approfittato gli altri centrocampisti. Forse era il caso di cambiare anche in corsa durante la prima fase di gioco? Riuscire a cambiare passo mettendola sulla lotta? magari.  La prove di entrambi gli esterni, un pò improvvisati e incapaci, entrambi, di essere precisi o ficcanti sulle fasce. In pratica una squadra senza corsie: né a destra né a sinistra dove c’era qualche valida alternativa da subito e di preoccupare una formazione giovane arrembante ma sicuramente inferiore. In pratica il Siena ha rimesso in mostra i suoi limiti già palesati ogni tanto: tanti buoni solisti ma poco squadra nel suo insieme. Parlo di gioco ovviamente. Questa volta i nostri primi violini hanno steccato e con loro si è spenta la luce.

Mezzo pieno

Ben poco aimè da salvare e vedere positivamente. Forse servirà a riflettere per il futuro senza banalizzare la sconfitta in un laconico “doveva succedere dopo questa rincorsa, siamo stanchi , l’arbitro…” e via cantando. No. Non doveva succedere perché se vuoi davvero dimostrare che sei forte, che sei Il Siena caduto per causa di altri in questa categoria infame (basta vedere la qualità degli arbitri!) non puoi perdere con il Montespaccato: simpatica neopromossa ma che lotta per non retrocedere. Sono amareggiato ma questo è il calcio: nel bene e nel male. Arbitro o non arbitro. Quel ragazzotto che stasera si vanterà, al bar sotto casa, di aver espulso un Campione del Mondo. Anche queste sono soddisfazioni vuoi mettere!

Fonte: FOL