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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Con la stagione regolare chiusa, è il momento di fare un primo bilancio. La posizione raggiunta rappresenta il minimo sindacale per la Robur, un onorevole quarto posto comunque ben lontano dalle aspettative iniziali. Tuttavia, per metà campionato è stato un anno “horribilis”. Le cause sono facili da individuare e non vale la pena tornarci sopra. Dopo gennaio, con il cambio tecnico, le cose sono migliorate in maniera importante. La squadra di Gill ha conquistato ben 9 successi e 4 pareggi con una media goal invidiabile. D0menica si è vista forse la partita più brutta del nuovo corso. Una squadra che ha ballato almeno un tempo per riscattarsi, ma non completamente, nel secondo. La forzata mancanza di tre pedine che, di fatto, hanno marcato la differenza nel ciclo di Voria e company, ha pesato in maniera oltremodo importante. È vero che tutti devono sentirsi titolari ma tutti sappiamo che  è un modo di dire. In realtà non è così e domenica si è visto marcatamente. La mancanza di Conti in difesa, Lipari e soprattutto Ciofi sulla trequarti ha pesato moltissimo. Anche le prestazioni in porta da un po’ di tempo lasciano qualche perplessità anche se rientra tutto in una logica di categoria e infatti spesso sono evidenti errori di gioventù e inesperienza fra i pali in tutte le squadre. Andiamo avanti dritti nel futuro, facendo tesoro anche delle indicazioni chiarissime emerse.

Mezzo vuoto

Il centrocampo. Leggero, statico, poco propenso ad inventare e molto meno a difendere, oltre ad una difesa comunque lenta e impacciata vittima delle scorribande sulle fasce da parte di un Trestina che giocava con la testa libera ma che, a parte i primissimi minuti, non ha faticato per almeno un tempo a contenerci, ribaltando più volte il risultato con ficcanti contropiedi. Abbastanza mortificante la facilità di azione nel secondo goal.

Mezzo pieno

Una squadra che comunque ha avuto una bella spinta di orgoglio, trovando in Niccolò Giannetti un terminale importante e un Andolfi sempre pronto ed efficace. Insostituibile. Anche Mastalli ha dato il suo importante contributo finché è stato in campo. Comprensibile la logica di sostituirlo per preservarlo alla luce dello scontro con i lanieri. Prato al quale basterà pareggiare e dove abbiamo un solo risultato utile: la vittoria. Non sarà facile sia chiaro, però questa squadra va vista al completo. Sia domenica che l’anno prossimo.

Forza Siena e Forza la Robur

Fonte: Fol