Un’altra domenica di gioia. L’incredibile passo del Siena targato Gill stupisce ancora. Dopo un inizo sornione, dove emerge l’attesa veemenza versiliana, colpiamo con Andolfi. Un gran gol, da centravanti vecchia maniera: forza, astuzia e freddezza. Poi due distrazioni nel settore più delicato e capitoliamo in due minuti. Nessuna paura, al rientro in campo non ce n’è per nessuno. Dopo un costante e lucido assalto, con due sostituzioni quanto mai azzeccate in circa 15 minuti, facciamo polpette dell’avversario che, in pratica non passa quasi mai la metà campo. Su tutti si erge il figlio di Siena. Conquista un rigore, segna alla sua maniera, regala un assist ad Andolfi per la sua doppietta e poi si getta come un falco sullo stranito portiere, lo induce all’errore e insacca. Chapeau Nicco! In tutto questo una gradita sorpresa: Schettini. Piace a tutti per calma, precisione e tecnica, come un veterano della rosa, quando invece era praticamente all’esordio improvviso. Che dire? Benedetta fu la contestazione in quel sabato e maledetto fu non averci pensato prima.
Mezzo vuoto
L’unico neo può essere in mezzo al campo dove siamo spesso leggerini e poco “cattivi”.
Mezzo pieno
Un po’ di statistiche del “Voria Siena”: in 12 partite, 32 goal fatti di cui ben 22 dagli attaccanti: Ciofi, Andolfi, Lipari e Giannetti. E ci siamo permessi anche il lusso di sbagliare due rigori. Media notevole, da primato. Sinceramente, se le case si fanno dalle fondamenta, è imprescindibile la conferma dello staff: Voria, Ghizzani, Radice e il Prof. Prof che ci consegna un squadra che corre a mille. Nonostante molti richiedano il famoso bomber non credo che, con questi numeri del reparto, l’attacco possa essere un problema. Sempre che non venga in mente a qualcuno di cambiare. Magari per fare cassa. Ma sono cattivi pensieri, però sarebbe un delitto.
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
