E sette. Su ventuno punti a disposizione la Voria company ne conquistati ben 19, lasciandone solo due in quel di Prato. Grande momento quello della squadra bianconera che fa riflettere sul fatto che questo gruppo ha dei valori tecnici; bastava saperli sfruttare senza sperimentare schemi e moduli astrusi, semplicemente giocando a pallone. Acqua passata oramai. Il torneo ha dato già da tempo i suoi scontati verdetti. Sarà quel Grosseto costruito senza guardare economicamente troppo per il sottile a stravincere questo campionato. Nella serata di ieri è apparsa la notizia (che già aleggiava) della trasferta vietata ai tifosi maremmani, i quali sicuramente non avranno gradito. Una decisione che ci trova in disaccordo, in quanto anche a noi viene impedito di assistere ad una partita sicuramente avvincente, fuori e dentro il campo. A prescindere dal fatto che vietare di seguire i propri colori non è un bel segnale, e a farne le spese è il valore dello spettacolo. Il Siena di Gill non ha comunque niente da temere. Squadra equilibrata, che lascia qualcosa di troppo pur creando e dando spettacolo per quasi un tempo.
Mezzo vuoto
Siena dai due volti. Il secondo tempo abbastanza confuso e distratto e con qualche errore di troppo. Degli ultimi 5 goal subiti fra Prato e Foligno sicuramente tre sono da censurare, con una difesa che sembra un po’ distrarsi e perdere di concentrazione lasciando spazi e errori individuali.
Mezzo pieno
Trentacinque minuti da spolvero. Il Foligno appare disorientato e vittima di veloci e incalzanti contropiedi orchestrati da un attacco veramente temibile al momento. Ciofi sempre più mattatore che fa goal, propizia e infine conquista un rigore da un frastornato difensore che lo stende intimorito regalandoci una vittoria forse insperata a quel punto. Ora ci aspetta quel San Donato che dopo la vittoria a Siena non ha saputo dare seguito ed è scivolato nelle parti a rischio. Aspettiamoci quindi una squadra che lotterà coi denti e non sarà, come sempre in questa categoria, facile. Massima concentrazione.
I play off sono a portata di mano e arrivare terzi o addirittura secondi sarebbe un bel segnale per costruire una squadra con basi solide per il prossimo anno. Svedesi docet naturalmente.
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
