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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Continua la serie di ottime prestazioni della squadra bianconera. A Prato si è assistito ad una sfida dai sapori antichi. Cornice di pubblico, squadre che si sono fronteggiate senza esclusione di colpi. Il risultato finale può soddisfarci per come si è svolto l’incontro anche se resta il rammarico che abbiamo fatto tutto da soli. Male e bene. Resta l’impressione che senza quella autentica papera del fino ad ora pressoché perfetto Michielan, forse l’inerzia della gara sarebbe stata diversa. Infatti, dopo una veemente partenza dei lanieri con un pressing a tutto campo ma sterile e una Robur frastornata, la strada sembrava tutta in discesa per i pratesi. Il Siena però si riprende e sfrutta il comprensibile calo dei lanieri, ma è una giornata così e così per la difesa bianconera e si rischia la sconfitta se non fosse per il figlio di Siena Niccolò, che si ricorda di chi è stato e con un goal bellissimo pareggia i conti. La partita quindi dice che le partite finiscono al 95° e che ad un certo punto bisogna buttare la palla in mezzo all’area, senza tanti fraseggi e palloni indietro.

Mezzo vuoto

Come detto una tiratina di orecchie ad una difesa spesso in affanno e con un errore incredibile del portiere che fin da subito sembrava quasi confuso. Forse la presenza di una curva rombante alle spalle lo ha intimorito. Un centrocampo che, almeno all’inizio, non fa filtro e non propone isolando gli attaccanti senesi che almeno per 30 minuti vagano per il campo.

Mezzo pieno

Una ripresa scoppiettante. Ciofi, il mitico folletto, torna sugli altari e fa impazzire i lenti e macchinosi difensori. Crescono anche Bello, che prova a spingere, e i soliti Andolfi e Lipari. Migliora infine l’assetto con il rientro in campo di Barbera, che combatte e da buon soldatino rompe e cerca sempre velocemente la verticalizzazione. Quindi ci siamo: questa partita ha ancora di più confermato che il tappo era la precedente guida tecnica. La squadra presenta buone individualità che già da ora dovrebbero essere riconfermate per provare a fare una bella squadra l’anno che verrà. Svedesi permettendo. Ed è qui che le certezze si incrinano. Saranno i nostri prodi nordici in grado di capire il calcio italiano? Li aspettiamo al varco. Ora attenzione al Foligno e speriamo che le rondini siano arrivate per una bella primavera bianconera!

Forza Siena e Forza la Robur

Fonte: Fol