Continua la marcia verso posizioni di classifica più onorevoli dopo essersi sbarazzati, abbastanza agevolmente, di un avversario che tanto fa parlare di sé. A parte un inizio timido e contratto, che ha portato a subire per la prima volta nel ciclo Voria-Ghizzani uno svantaggio da rimontare, la Robur ha letteralmente asfaltato gli avversari e forse il risultato è fin troppo bugiardo. Poteva essere un punteggio tennistico tante sono state le limpide occasioni create. A questo punto siamo nel corso di in una vera trasformazione tattica. I numeri non mentono: 13 goal fatti (e ci è scappato anche di sbagliare un rigore!) e due subiti, peraltro su autogoal e rigore: numeri sinceramente confortanti. Ma ogni partita fa storia a sé e, appena svoltato l’angolo, ci aspetta il Prato. Formazione piena di eccelsi giocatori con stipendi non banali e un pubblico entusiasta. Sarà una partita importante soprattutto per i lanieri, che hanno solo un risultato: la vittoria. Starà a noi controbattere con la forza dei nervi distesi a seguito dei risultati.
Mezzo vuoto
Una partenza un po’ con il freno a mano tirato forse dovuta alle prestazioni in mezzo al campo fino a quel momento un po’ disattente. Le uniche occasioni sono nate da due evidenti errori di centrocampisti. Non dovremo farne contro il Prato perché hanno giocatori che davanti al portiere non sbagliano facilmente. Una nota riguardo ai calci da fermo: attenzione perché i pratesi sono particolarmente feroci in quelle occasioni.
Mezzo pieno
La squadra gira. Il motore, che con il precedente allenatore si era ingrippato, ora gira bene e grazie a un Barbera perfettamente calato nel ruolo e Conti che sempre più ama impostare con il suo calcio educato. Da segnalare infine un Andolfi vero bulldozer, che lascia Ciofi e Lipari liberi di scorrazzare e con pregevoli iniziative. Al momento tutto procede e il riscatto dei ragazzi bianconeri è manifesto. Ora quindi Prato, dove ci aspetteranno sugli spalti e in campo decisi a sfruttare l’occasione. Sarà importate fermarli a centrocampo senza andare in affanno e subire 3 vs 5. Sarà compito di Voria e Ghizzani gestire, come ci hanno abituato, le due fasi: controllo e ripartenza. Quindi per i 220 biglietti tutti a Prato!
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
