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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Amarezza, tanta amarezza al “Lotti” di Poggibonsi. Di fronte all’ultima in classifica, che lotta alla ricerca di insperati play out con una squadra dai valori tecnici sicuramente inferiori, il Siena ha fornito l’ennesima prova incolore. Molle, noiosa, ripetitiva. Dopo un primo tempo caratterizzato da uno sterile predominio e con un possesso palla ossessivo, che produceva in tutto solo una traversa, ci siamo letteralmente sciolti come neve al sole, incapaci di reagire complice un atteggiamento più aggressivo dell’avversario. Annoto, nel secondo tempo, il primo tiro del Siena al 45° minuto da parte di Nardi. Il resto sono infiniti duelli persi a centrocampo e confusi tentativi di ripartire e occupare la metà campo avversaria. Cercando ancora uno sterile scambio di passaggi e tenendo in campo giocatori confusi e incapaci di reagire alla seppur blanda aggressività giallorossa. Non ricordo nel secondo tempo di aver battuto un calcio d’angolo mentre il Poggibonsi ne collezionava alcuni e, alla fine, ha trovato il giusto premio per una vittoria insperata ma meritata. Così, mentre tenevamo due giocatori del calibro di Lipari e Nardi a scaldare la panca fino al 79° minuto, il buon Consonni, annusando l’evidente crisi tattico-psicologica dei giovanotti bianconeri, la tentava inserendo il gigante Boriosi. Risultato finale: Consonni batte Bellazzini 1 a 0.

Mezzo vuoto

Partita in cui – come spesso capita – lo schema tecnico-tattico proposto ci trova letteralmente inadeguati. È bastato raddoppiare Andolfi e marcare uomo su uomo che la partita dei vari Noccioli, Vari e Mastalli finisse presto. Dalle tribune era chiaro fin dai primissimi minuti della ripresa, evidentemente non dalla panchina che operava solo a 13 minuti dalla fine un vano tentativo di cambiare l’inerzia della partita. Troppo tardi. Un naufragio tattico dove un Poggibonsi pur modesto tecnicamente ha saputo portare a casa la vittoria, grazie   all’atteggiamento e alla scelta tattica di Consonni che, prima ci ha fatto correre invano, poi ci ha costretti alla difensiva fino alla capitolazione in mischia. Certo, poteva finire in parità ma anche no. E infatti…

Mezzo pieno

Poco o anche nulla. Ma la squadra, che segue ad occhi chiusi i dettami tattici, ha poca responsabilità. Dopo un inizio promettente, che lasciava presagire qualcosa di meglio, si è progressivamente spenta. Questo sì ha dello “straordinario”, interpretando le dichiarazioni post gara. Ora cerchiamo di arrivare a quota 40 per una salvezza tranquilla, il resto lo scopriremo vivendo, sperando in giornate migliori. “Io speriamo che me la cavo”. Forza Siena e Forza la Robur.

Fonte: Fol