Finalmente una vittoria larga che ci ha fatto divertire. Erano anni che non vedevamo una bella manita al Rastrello. In verità la partita si è svolta quasi interamente nella seconda parte, ricalcando la prestazione dell’andata in quel di Orvieto. Un primo tempo come al solito abbastanza confusionario e contratto, poi, superato lo scoglio del vantaggio, siamo letteralmente dilagati. Una vittoria senza se e senza ma. Mattatore della giornata il nuovo centravanti, che non solo ha messo la firma sui due goal ma si è battuto in lungo e largo dalla cintola in su. Nel primo tempo, purtroppo, non veniva seguito costantemente dai compagni, sempre ligi alle posizioni come una partita di biliardo goriziana. Appena si sono aperte le maglie avversarie ha letteralmente imperversato. E non solo lui per la verità. Comunque, come dice il detto, una rondine non fa primavera e aspettiamo altre convincenti prove per capire se davvero siamo guariti o siamo solo in convalescenza. Buone sensazioni ci sono, aspettando magari qualche altro rinforzo soprattutto a centrocampo.
Mezzo vuoto
Una prova modesta di Michielan che ci ha un po’ fatto tremare con alcune indecisioni non da lui, compreso il rigore del momentaneo pareggio. Il centrocampo, specie nella prima frazione, subiva la fisicità avversaria. Continuo a pensare che lo spostamento in mediana di Conti (ex mediano non a caso) darebbe fisicità e anche qualità. In difesa poi magari possiamo trovare una quota di supporto.
Mezzo pieno
La squadra si esprime nei singoli quando gioca in scioltezza, quando i giocatori si sentono liberi di poter provare e giocano magari fuori da schemi e posizioni che li imbrigliano. Cosa che accade quando si sblocca la partita e si ha il coraggio di tentare e di inventare. Si segnala un ottimo Andolfi, seguito da Barbera e anche da Lipari che, quando entra, sembra ben adattarsi al ruolo di esterno. Infine una nota felice sul ritorno al goal di Giannetti: uno di noi.
Ora Poggibonsi, partita da prendere con le molle. Per le motivazioni al di là anche della classifica. Non sottovalutare e scendere in campo a battagliare senza svolazzi e giochini. Forza Siena e Forza la Robur.
Fonte: Fol
