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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

“Le pecore si contano a maggio” recita il famoso detto. Ancora una volta però una prestazione incolore, timida e confusa. E questa volta contro una squadra buona, strutturata fisicamente ma certo non irresistibile. I nostri bianconeri, tuttavia, hanno sicuramente fornito una prova insufficiente. Priva di nerbo, fisico, lucidità. Tutti aspetti indispensabili per mettere in pratica i dettami dell’allenatore. Dopo il goal degli avversari si è vista una squadra incapace di reagire organicamente, se non confusamente, e mai impensierendo veramente la difesa avversaria. Anzi, rischiando già nella prima frazione. Un centrocampo di contrasto e proposizione molle che subisce la prestanza degli avversari anche fisicamente, una difesa incerta e impaurita, un attacco sterile. Gli errori di manovra conseguenti hanno fatto poi il resto. Una prestazione che ha sinceramente sorpreso tutti gli spettatori per le modalità e i tempi nei quali si è materializzata. Dalle stelle alle stalle in 180 minuti. Credo sia un bel grattacapo per chi ha l’onere e l’onore di guidare una squadra, in quarta serie, del calibro del Siena.

Mezzo vuoto

Come già detto in premessa credo che il frano della squadra di queste ultime partite (fatte salve per la bella prestazione con il Prato) sia totale. In tutte le fasi: difesa, centrocampo e attacco. Quattro partite con dodici punti a disposizione di cui ne abbiamo presi due. I numeri sono implacabili. Le nostre speranze di essere stabilmente nei piani alti della classifica (non vincere, sia chiaro!) sono – per il momento – disattese. E questo nella logica del calcio italico e latino non fa scopa con la discutibile programmazione della nordica proprietà. Al momento non miglioriamo certo il risultato dell’anno appena passato nonostante le buone intenzioni. Il calcio a tutti i livelli non è scienza e soprattutto non è esatta. Intervengono fattori esterni o interni alla squadra che, vuoi per un motivo vuoi per un altro, fanno sì che i conti non tornino. In sintesi: due più due non fa sempre quattro. Intanto i tifosi e gli sportivi tutti si interrogano sul futuro. Della squadra e della società stessa.

Mezzo pieno

Non vedo sinceramente nessun aspetto da rimarcare. Ora ci aspetta una partita importante contro una vera corazzata: dieci vittorie un pareggio e una sconfitta alla prima giornata. C’è da essere preoccupati anche in considerazione dell’emergenza in porta. Ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e quindi… Forza Siena e Forza la Robur.

Fonte: Fol