Occasione persa. Dopo essere andati agevolmente in vantaggio e dominando per larghi tratti uno Scandicci oltremodo rinunciatario abbiamo subito una rete da calcio da fermo: classico calcio d’angolo. Nonostante una superiorità più netta sul campo di quanto possa dire il risultato, dobbiamo così accontentarci di un punto in trasferta che comunque non è mai da disprezzare troppo. Tuttavia poteva e doveva andare diversamente, malgrado un campo piccolo e stretto che certo non ha agevolato la nostra manovra avvolgente. Pazienza. Forse è ancora troppo presto per giudicare, perché la squadra sembra sempre più a suo agio nella complicata manovra imposta dal credo tattico del suo allenatore. Manca tuttavia un centrale vero da porre in mezzo all’area e aspettiamo con ansia il rientro di Menghi che speriamo possa colmare questo posto. Ma noi aspettiamo fiduciosi e intanto ci godiamo un Nardi sempre più determinante.
Mezzo vuoto
Non è piaciuto il rientro in campo della squadra bianconera. Un po’ molle, era abbastanza prevedibile che l’avversario, modesto ma desideroso di pareggiare, avrebbe cambiato atteggiamento. Un po’ gettare il cuore oltre l’ostacolo aggredendoci per buoni venti minuti ma dove si sperava che negli spazi concessi, avremmo dovuto e potuto fare più male blindando il match con il raddoppio. Peccato ancora.
Mezzo pieno
La squadra per i primi 45 minuti ha girato bene con il suo gioco teso a svilupparsi soprattutto sulla fascia destra con scambi e inserimenti. Come quello che ha portato al meritatissimo vantaggio. Infine, quando ci siamo un po’ ripresi pur rischiando qualcosa (ma questo è nel DNA del gioco di Bellazzini e dovremo abituarci) ci abbiamo provato. Troppo tardi però e la necessaria girandola di cambi non ha portato i frutti sperati.
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
