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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Game over. La stagione si conclude così. Amaramente senza nemmeno quello squillo che avrebbe dato un senso generale al modesto cammino della squadra. Un cammino fatto di tante ombre e poche luci. Condito da sconfitte amare in casa e fuori che hanno lasciato tutti mortificati. Avevamo tre scelte: la prima vincere il campionato ma a fronte di una corazzata è apparso ben presto impossibile. Potevamo riuscire ad entrare nel Play Off con un piazzamento onorevole. Infine, quello che è successo, fare una stagione oscura e modesta a dispetto dai nomi che, sulla carta, inizialmente davano anche qualche garanzia. Così non è stato. La squadra nei singoli forse aveva dei valori tecnici ma è stato l’insieme che non ha funzionato. Anche a Grosseto si è visto una squadra lenta, impacciata, barocca. Una fitta trama di passaggini ma estremamente prevedibile. Anche per un Grosseto incerottato più di noi. Prendiamone atto e voltiamo pagina. Da oggi bisogna programmare e presto la prossima stagione che dovrà essere necessariamente migliore. Non vi saranno scuse per chi deve, a partire dalla proprietà svedese, far nascere un team credibile: Società e aspetto tecnico compresi.

Mezzo vuoto

Partita brutta. Priva di spunti tecnici e giocate. Solo un po’ di agonismo nei minuti finali per giustificare la prova.

Mezzo pieno

Pochissimo. Una partita in cui avevamo l’obbligo di vincere l’abbiamo pareggiata con un goal rocambolesco su mischia rischiando la débâcle più volte in contropiede. Alla fine è l’unica piccolissima soddisfazione riuscire ad uscire dallo Zecchini non sconfitti. Troppo poco per chi, ancora una volta, si è presentato in circa 200.

Forza Siena e Forza la Robur

Fonte: Fol