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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

“Le pecore si contano a maggio” recita il famoso detto. E così è stato. Purtroppo i conti non tornano. La prestazione di giovedì scorso ha tracciato un solco profondo fra i tifosi e la squadra. Non è ammissibile vedere certi spettacoli. Il campionato che va concludersi ci ha dato poche soddisfazioni e molte delusioni, figlie di prestazioni dei singoli e della squadra mediocrissime. Per ora ha pagato solo Mister Magrini e non poteva essere diversamente ma i risultati del suo improvviso allontanamento non sono migliori. Anzi. Una squadra confusa tatticamente anche a seguito di infortuni ma che, comunque, aveva davanti l’ultima della classe e in formazione rimaneggiata. Non vi sono scusanti se non che questo campionato ha mostrato giocatori che per vari motivi tecnico-tattici, atletico-fisici, caratteriali e anagrafici non sono in grado di sostenere un campionato di vertice in questa categoria quale quello che richiede il nome Siena. Noto che in categoria, a parte Piacenza e pochissime altre, le squadre con più storia e blasone sono nei primi 5 posti. Al momento siamo settimi. No, non va bene. L’unico che ha fatto sempre la sua parte è il pubblico. Il resto, a partire da chi questa squadra l’ha fatta, allestita e proposta ha miseramente fallito. Sarà per la prossima. Speriamo.

Mezzo vuoto

Squadra confusa, preda di isteria che a momenti è stata allo sbando e alla mercè dei giovanotti della Fezzanese. Una squadra retrocessa i cui numeri parlano da soli in merito a punti, goal fatti e goal subiti, sconfitte e vittorie.

“Roba da ditate negli occhi a ripetizione”, citazione!

Mezzo pieno

Niente. Aspettiamo questi ultimi minuti sperando come sempre che vinca l’onor.

Fonte: Fol