Un’altra partita scialba, aggettivo più che mai adatto per descrivere la maggior parte delle partite di quest’anno. Qualche rovinosa caduta e poche vere prestazioni di garra e corsa. Un trotterellare dove la massima preoccupazione è quella di appoggiare il pallone al compagno più vicino. Salvo Filippo Boccardi che, da un po’ di tempo, si mette l’attacco e la squadra tutti sulle spalle. Finito lui… finito il Siena. Anche domenica, scomparso il numero 10, che non ne poteva più di scorrazzare a destra e manca, la squadra si è via via spenta malgrado ben cinque innesti freschi. In pratica domati da un Poggibonsi che attraversava un evidente calo di stagione. Tuttavia il torneo, Livorno a parte, chiede ancora impegno, forza e voglia di vincere per dare un senso alla stagione oltre un quinto posto. Il futuro poi ci dirà chi siamo e chi sono. Certo è che le società si misurano dalla spina dorsale:
1) un DS che sceglie un allenatore
2) un allenatore che dà le indicazioni
3) soprattutto un AD che rappresenti la società stessa stabilendosi in sede e non in remoto. E non servono budget mirabolanti.
Mezzo pieno
Pochissimo. La voglia la forza e la volontà di Pippo Boccardi. Il resto è noia.
Mezzo vuoto
Ce ne sarebbe da scrivere, di sicuro tutti si aspettavano un sussulto di orgoglio che invece non c’è stato. Una squadra troppo bloccata che si spegne come una candela col passare dei minuti e che finisce ad agognare il triplice fischio per non rischiare quella beffa che a volte il calcio sa riservare. Speriamo che SGV porti in dote una prova diversa al termine della quale applaudire convinti come talvolta è stato. Non vediamo l’ora. Forza Siena e Forza la Robur.
Fonte: Fol
