Rallenta la striscia di risultati utili che comunque ad oggi, nel girone di ritorno, ha previsto solo un gol preso e nessuna sconfitta. Purtroppo, qualsiasi velleità di rimonta per la prima posizione è stata abbandonata ormai da tempo. Anzi, tanto per toglierci questa piccola soddisfazione di una trasferta attesa ci hanno pensato altri, giudicando il derby una “partita a rischio” e vietandoci d’imperio la trasferta. Sinceramente un’ingiustizia ed un eccesso di zelo da parte dell’Osservatorio, però così è. Niente Livorno quindi per i tifosi bianconeri. Tornando alla recente prestazione, nulla di nuovo sotto il sole. Un incontro come molti altri quest’anno in cui si palesano pregi e difetti. E naturalmente finito in parità. Questa volta, purtroppo, la strategia del “segniamo e poi difendiamoci” non ha portato frutti e sinceramente la divisione dei punti appare equa.
Mezzo vuoto
Soliti difetti. Una squadra che palesa sempre difficoltà a proporsi nonostante una piccola propensione in avanti con l’innesto di Candido, finito all’8′ della ripresa a farsi la doccia per motivi tattici. Così, arretrando alla mercé di una buona ma non trascendentale Orvietana, abbiamo preso il goal. Evitabilissimo e nato da un errore abbastanza evidente dell’uomo che fino ad oggi era risultato il migliore della retroguardia senese, che si dimenticava dietro di lui l’accorrente avversario lasciandogli lo spazio per accomodare la palla in rete. Poi poco o nulla da entrambe le squadre, più attente a non prenderle che a darle.
Mezzo pieno
La squadra, nonostante l’ennesimo contraccolpo di importanti defezioni, a tratti riusciva a tessere qualche trama. Nn proprio quindi tutto da buttare, ma è troppo poco nell’economia di una partita. Forse la cosa migliore sono i passi falsi delle concorrenti alle quali abbiamo recuperato un punto. Ora però si apre un percorso difficile per la Robur in cui sarà necessario darsi da fare e farsi valere. Hai visto mai…
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
