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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Quarta vittoria consecutiva fuori dalle mura amiche. Ci voleva per ridare entusiasmo non solo alla squadra e all’allenatore ma a tutto l’ambiente, compresi i tifosi. Tifosi accorsi in buon numero come al solito, nonostante un cammino con delusioni e arrabbiature. Ma ci siamo sempre essendo una tifoseria che si deprime con poco ma che si infiamma con altrettanto poco. La partita non ha avuto grande storia. Valdarnesi tanta corsa e agonismo, ma è bastato un Filippo Boccardi scatenato e lottatore, sempre alla guerra fino all’ultimo, per scardinare la debole e ingenua difesa avversaria. Fin dall’inizio si era capito che prima o poi i due gatti rossi (Galligani e Boccardi) l’avrebbero uccellata. E così è stato: Boccardi crea e il Gallo conclude. Una partita in cui, ancora una volta, si sono quindi visti vizi e pregi di una formazione a volte compassata ma anche letale quando, come in trasferta (e non sono un caso 4 vittorie consecutive extra moenia) ci sono spazi per ripartire. In casa fatichiamo di più e forse la presenza di un Candido farebbe comodo.

Mezzo vuoto

Un inizio buono e una un po’ contratta e poi, come al solito, una barriera difensiva con qualche palla vagante che ci ha fatto tremare i polsi, essendo quasi incapaci di chiudere la contesa. Qualche elemento che ancora sembra stentare a divenire protagonista nonostante una prova sufficiente.

Mezzo pieno

Un Boccardi così ci ha fatto stropicciare gli occhi. Sempre sul pezzo: caparbio, tenace e vispo. Il ritorno di un Gallo che diventa il bomber con 6 centri senza rigori. Una difesa apparsa rinfrancata dalla presenza di Giusti, che ordina e tranquillizza fatta eccezione per una brutta uscita che, per poco, non concede un pareggio immeritato grazie ad un Bianchi che come un diesel ingrana nello sviluppo del match e riesce a sventare sulla linea quella che sarebbe stata una beffa. Bene così. Si riparte col Flaminia e sicuro ci saremo. Come sempre.

Forza Siena e Forza la Robur

Fonte: Fol