slider
News

Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Finalmente sfatato il tabù Rastrello. Ma non è stato, almeno agli inizi, così semplice. Anzi. Solo grazie ad un prodigioso intervento del Leader Giusti abbiamo evitato il gollazzo dei primi 5 minuti. Poi sinceramente non c’è stata storia. Con un redivivo Galligani, un ispirato Candido e un tosto Biancon. Ma è, come si dice sempre, la vittoria di tutti. E con il classico 2-0 che nel suo piccolo fa notizia quest’anno. Siamo ancora fuori dalle inseguitrici, si fa per dire, di una corazzata labronica sempre più sola al comando ma ad un tiro di di schioppo dal fortunato Grosseto e da un indomito Serravezza. La Fulgens Foligno poi si attesta. Per una piazza d’onore ci siamo e ancora la storia del torneo è lunga, almeno per i posti sotto il Livorno. Vale la pena di crederci.

Mezzo vuoto

Un avvio impaurito e contratto come spesso ci accade in cui rischiamo la frittatina. Poi momenti di relax a momenti di intensità. Bisognerebbe essere più continui.

Mezzo pieno

Il ritorno al goal del Gallo sempre più ago della bilancia bianconera e una difesa abbastanza solida che psicologicamente vede probabilmente in Giusti una sicurezza e gioca con maggiore scioltezza. Ora Montevarchi e come al solito ci sarà da battagliare ma con un Suplja in più che ha ben impressionato per voglia, fisicità e qualche bella ripartenza, aspettando Niccolò e Semprini. Tutti a Montevarchi.

Forza Siena, Forza Robur.

Fonte: Fol