Purtroppo la ferita ormai da molte settimane continua ad essere aperta. Per un motivo o per un altro, per la forza dell’avversario o per altri mille motivi non riusciamo a uscire dal tunnel del Rastrello. Giustificazioni ce ne sono, fin troppe, ma la realtà è questa e allora dobbiamo farci una domanda e necessariamente darci una risposta. L’unica risposta che mi viene di istinto è che questa squadra, nel complesso, ha varie falle ed è sufficiente che, per un motivo atletico, fisico, mentale o psicologico gli interpreti, a turno, danno luogo a prestazioni modeste. Anche in trasferta abbiamo sempre rischiato grosso ma la dea bendata ci ha benevolmente dato una mano. Ora non resta che accettare il risultato del campo dove se non altro gli atleti han sempre cercato di dare tutto. Evidentemente mai abbastanza per colmare il gap tecnico globale.
Mezzo vuoto
Ci sono giocatori che al momento non stanno certo brillando e determinano o in un verso o nell’altro gli episodi. Il gioco è insistente solo a tratti e non riusciamo mai a trovare la via giusta regalando minuti e addirittura tempi interi agli avversari.
Mezzo pieno
La squadra, dopo uno sterile predominio nel primo tempo, ha cercato di dare tutto nella ripresa. Sinceramente il goal ci poteva stare se il colpo di testa non fosse andato ad infrangersi nel montante. Ma nonostante l’impegno è mancata l’azione tambureggiante, sempre stata abbastanza lenta e prevedibile. Oggettivamente facendo il gioco di un avversario che aveva deciso di buttarla nel contropiede e per poco non ci riusciva sbagliando un goal che grida alla “dura legge del goal” che però, a questo giro come da tempo, non si concretizza mai.
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
