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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Salutate la capolista. Ancora. C’è una canzone famosa che recita: “Ciao mamma guarda come mi diverto! È una libidine…”. A parte la parentesi musicale, una partita bella con un finale gagliardo e che ci riempie di gioia. Aver visto in campo una squadra tonica, arrembante, con panchinari che entrano nel secondo tempo e cambiano il volto alla squadra e alla partita è il sogno di ogni tifoso. Grande anche il condottiero che evidentemente conosce l’animo dei suoi soldati e nella ripresa con due cambi azzeccati e qualche parola giusta ha fatto i correttivi che han cambiato l’inerzia della partita, contro un avversario bravino ma molto supponente. Avranno altre occasioni. Siena era troppo.

Mezzo vuoto

L’errore del Mister – poi elegantemente e ampiamente riconosciuto – ha di fatto concesso campo ad una squadra che inizialmente ci ha fatto ballare anche se eravamo andati in vantaggio. Ci dispiace per Fort ma forse non era questa la sua partita. Avrà modo sicuramente di far vedere le sue qualità.

Mezzo pieno

Una ripresa al cardiopalma. Un recupero strepitoso che già dai primi minuti aveva dato ampi segnali. L’ingresso di Pippo il Maremmano scatenato e decisivo con Achy frettolosamente mandato in campo a registrare un connubio con Cavallari imprescindibile e alla fine un grandissimo Mastalli elemento prezioso in tutte le parti del campo con un Farneti sempre più importante. Infine il Fenomeno. Ma lui non fa più notizia.

La cosa infine più importante è quella di avere la consapevolezza tutti – squadra, allenatore e tifosi – che questa squadra può reagire e soffrire e vincere anche quando siamo in svantaggio. È il segno del comando.

Forza Siena e Forza la Robur

Fonte: Fol