Siamo sempre là. Anzi lassù, anche se i labronici ci affiancano. La partita ha avuto i suoi problemi e se di tutta la rosa c’era uno che non si poteva infortunare questo era Di Gianni. Invece, in ossequio alla legge di Murphy (se c’è una cosa che può andar male sicuramente andrà male), ad infortunarsi è l’unico che non avrebbe dovuto: Di Gianni, una quota del 2006! E va beh. Ci siamo organizzati e abbiamo portato a casa un buon punto, ma potevano essere anche tre sinceramente. Partita sonnacchiosa per un tempo tranne l’incredibile goal mancato da Ricchi a tu per tu col portiere in una bellissima azione dai e vai. Poi 25 minuti di arrembaggio nella ripresa in cui il Ghiviborgo fa fatica a contenerci tranne una sporadica traversa che ci fa tremare i polsi, compensata subito dalla nostra. Insomma, una buona prestazione se ci fermiamo a riflettere, e siamo ancor lassù in attesa di un Seravezza che non farà dormire sonni tranquilli. Vedremo… perché gli esami non finiscono mai.
Mezzo vuoto
Al netto degli infortuni, questa squadra sembra più votata a proteggersi che a imporre. Nonostante le bocche di fuoco sulla carta notevoli: Giannetti, Semprini, Candido, Boccardi e il Fenomeno Galligani. È vero che non si rischia mai troppo ma la sensazione è che facciamo fatica a sfondare.
Mezzo pieno
La capacità di reagire e di avere una rosa solida con validi interpreti intercambiabili – Mastalli su tutti – sembra essere la nostra vera forza. La presenza di un Giusti sempre pronto e che rende ordinario qualsiasi intervento e che ci fa dispiacere constatare che probabilmente sarà sacrificato sull’altare delle quote. Peccato. Una menzione anche per Carbè, che dopo un inizio spaesato mette in mostra numeri interessanti. Ed è anche lui una quota 2006.
Forza Siena e Forza la Robur
Fonte: Fol
