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Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Repetita iuvant. Stessa partita, stesso minuto, stesso risultato, stessi brividi finali. Ma ci siamo in testa e ce la godiamo intanto. La partita, di fronte ad un buon pubblico, ha segnato il ritorno al mitico Rastrello perché per noi del secolo scorso quello resta il Rastrello. Vincere aiuta a vincere e dà autostima. Verranno sicuramente tempi diversi ma questa squadra, guidata dal Leone Magrini, ha qualità e forza. Mancano un po’ di velocità e aggressività ma i giovani visti domenica (Di Gianni e Farneti su tutti) possono dare quella corsa che ogni tanto sembra mancare soprattutto a centrocampo dove a tratti si appare un po’ troppo compassati. Ma va bene così al netto di qualche svarione figlio di inesperienza e giovinezza che un po’ rischia sempre di complicarci la vita. Forse è lì che il Mitico Lamberto dovrà lavorare.

Mezzo pieno

La squadra, dopo un inizio lento e compassato in cui onestamente ha subito la maggiore freschezza e atletismo degli avversari, ha saputo reagire. Anche grazie all’esperienza e le capacità del Mister che rivoltava la squadra a metà del secondo tempo e, con innesti giovani, freschi, vogliosi e arrembanti, alla fine ha trovato lo spiraglio giusto. Al minuto 87 come a San Donato. Correre, per poter vincere bisogna correre.

Mezzo vuoto

L’errore del giovane portierino per poco non ci rovinava la festa. Speriamo che l’infortunio non sia grave come si prospetta perché in caso bisognerà correre ai ripari. Soprattutto per un discorso di quote e di ruolo; Giusti è una garanzia ma non basta. Guerri al lavoro quindi. Infine qualche giro a vuoto in elementi dai quali ci si aspetta che facciano la differenza e poi vedremo. Siena è pronta ad aumentare le presenze già buone.

Forza Siena Forza La Robur

Fonte: Fol