Squilli la fè… S’armi e vinca l’onore / di te, dolce fiore, / Siena gentil!”. In questo verso ci sono forza e onore ma anche dolcezza e gentilezza, e la figura di un fiore, che rappresenta la bellezza. Il Siena è tornato in categorie dove non c’è vergogna. Dove ci siamo stati e ci saremo a partire dall’anno prossimo. Un campionato da protagonisti assoluti dove comunque, non ci stancheremo mai di ripeterlo, altre città e squadre han dovuto sudare molto più di noi. Un gruppo creato in pochissimi giorni e rinfrancato col poco tempo che avevamo a disposizione. Mai una flessione, un’incertezza o una debolezza. Una sconfitta. Una macchina perfetta dove splende il sole di Giacomini. Una specie di Re Magio che ad oggi non ha sbagliato nulla. Onore a Lui e al suo gruppo, direttori sportivi, allenatore e staff e infine ai giocatori e non potrebbe essere differente. Staremo a vedere…. Verranno tempi diversi? La storia ci insegna che le grandi proprietà lo diventano quando se ne vanno. Questa, per ora, ci ha tolto il fango che qualcuno, con la complicità di altri, ci aveva ridotto al lumicino. Ora che la festa inizi. Grazie, in una parola ci sta tutto quello che abbiamo dovuto subire nostro malgrado. Ma ora che la festa cominci.
Mezzo pieno
Una partita impeccabile. I grandi lo sono perché quando devono esserci ci sono. La presenza del Presidente ha sicuramente motivato e eccitato tutti. Giocatori e tifosi accorsi che hanno potuto festeggiare in mezzo al campo. Infine un applauso ai tifosi, curva e Fedelissimi in testa, che hanno cantato orgogliosi Squilli la Fe’ praticamente ogni partita. Grandi e basta.
Mezzo vuoto
Niente.
Forza Siena Forza La Robur
Fonte: Fol
