Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Finalmente. Torna un po’ di sereno nel plumbeo cielo bianconero. Una vittoria che non è comunque scacciacrisi per come è venuta e perché i presupposti della stagione e i conseguenti proclami lasciavano intendere un bel altro percorso. La squadra è stata rivoluzionata e, se da una parte si spera siano stati apportati i correttivi attesi e necessari, dall’altra è la sconfessione di tutto quello ad oggi fatto. Quindi restiamo alla finestra ma la fiducia è una cosa seria e non si può dire ad oggi sia stata ripagata dai fatti. Anzi.

MEZZO PIENO

Nuovo corso all’ ACN Siena. Speriamo che la Due Diligence abbia portato a fare un’analisi attenta per una scelta dei nuovi quadri all’altezza del marchio Siena in ambito calcistico nazionale. La Dea bendata fino ad oggi, avara e punitrice di tutte le nefandezze perpetrate soprattutto da Gennaio a Febbraio, potrebbe averci dato un segnale. Una vittoria con la penultima squadra ma comunque sudatissima e figlia in particolare di due interpreti: Guidone e Narduzzo. L’uno per segnare il suo nono sigillo e l’altro per aver evitato con una paratona agli ultimi minuti un goal beffa che ci avrebbe fatto sprofondare nel limbo della classifica. Godiamoci quindi questi tre punti anche se non figli di una esaltante prestazione che ha di nuovo palesato una squadra slegata e con una condizione psico fisica (ma anche tecnica) inferiore a più della metà delle squadre. Le speranze sono tutte rivolte a Gilardino del quale personalmente ho molta stima: umana e sportiva.

MEZZO VUOTO

Il nuovo corso sta portando nuovi interpreti che però al momento hanno tutto da dimostrare. Continuano gli infortuni senza soluzione di continuità lasciandoci attoniti e perplessi. Le scommesse fatte a settembre scorso per lo più stanno naufragando nel mare di condizioni fisiche approssimative e che non lasciano ben sperare per un loro pronto recupero. Speriamo che i nuovi siano almeno abili arruolati e che non si ricada in scelte di giocatori da recuperare, fermi e /o reduci da stagioni poco brillanti. Sbagliare è umano. Perseverare sarebbe diabolico.

Fonte: FOL