Il treno in corsa FC Siena ha qualche fermata per rifornimento. Rallenta ma non arresta la marcia. Stavolta sinceramente avevamo a portata di mano il successo anche se, onestamente, il Sinalunga non ha rubato nulla. Ha avuto il merito di crederci fino in fondo e all’ultimo secondo ha trovato l’occasione. Ed ha pareggiato dopo aver costretto i bianconeri ad una strenua difesa incapaci di riprendersi in mano l’incontro. Alla fine, il patatrac è servito. Doloroso. Dolorosissimo. Ma in tribuna tutti incrociavamo le dita. Ma non è servito. Quindi ora ricominciare la corsa senza allarmismi esagerati. Senza le solite stupide illazioni. Semplicemente in campo siamo 11 contro 11 e ci sono anche gli avversari. Teniamone di conto.
Mezzo vuoto
Tre indizi fanno una prova. Dopo Lastra poi gli odiosi fiorentini e infine il Sinalunga si può ben dire che una flessione c’è. Eppure, il campo era largo, sufficientemente inerbito non fangoso. Eppure…. Non mi è piaciuto l’atteggiamento quasi approssimativo; sempre in sofferenza a centrocampo con alcuni interpreti al di sotto delle seppur recenti prestazioni. Ripartire dal goal di Hagbe. Il Siena si è fermato lì. La Stadio Story intanto va avanti…quanto durerà ancora???
Mezzo pieno
Ancora un buon margine di distacco con una partita in meno che ci fa dormire sonni ancora tranquilli. Un Achy superlativo come Biancon. Ergo, quando i migliori sono i due centrali, il commento viene da sé. Ora sotto con il Traiana che all’andata non ci trattarono bene. A buon intenditor poche parole. Forza Siena e forza la Robur.
Fonte: FOL
