Il Bicchiere a cura di Federico Castellani

Cari lettori affezionati del sito e della mia rubrica, in diversi mi chiedete cosa scriverò. Cosa diremo. Bene. Questa volta non parleremo di moduli, giocatori, errori e prestazioni. Parleremo della Società. Voleremo più alto di una mediocre partita con i suoi interpreti. Farò una radiografia o meglio un encefalogramma di una Società. Vi anticipo subito che è praticamente piatto. Tutti i suoi organi sono al minimo delle funzioni vitali.

MEZZO PIENO

Cosa potrebbe esserci da enfatizzare in questa disfatta degli amati colori bianconeri? Nulla parrebbe. Eppure, riflettendoci una nottata è possibile vederci un aspetto positivo: il tracollo. Solo toccando il fondo si può sperare di risalire e praticamente ci siamo. L’inadeguatezza globale della Società…ops scusate della Holding…… a fare calcio in Italia, è sotto gli occhi di tutti. Ora serve cambiare registro o, meglio sarebbe, farsi da parte. Non vogliamo padroni. Vogliamo proprietari anzi affittuari di un bene storico comune di questa città. Se vogliono fare lo stadio prego si affaccino. Ma per la squadra, per fare calcio bè…..per favore fatevi da parte. Sarebbe dignitoso.

MEZZO VUOTO

La richiamata inadeguatezza si esalta nelle figure Societarie di riferimento. Facile, Sig. Grammatica in particolare, mandare avanti le truppe di soldati semplici compreso il Team Manager incolpevole delle nefandezze a prendersi le offese, le grida, i cori di dileggio sarcastici da un corposo gruppo di tifosi esasperati. C’erano, ci s’era tutti. Con le nostre divisioni interne, il nostro modo di fare tifo ma tutti uniti contro questa Società. Ma non c’erano i quadri societari. Gli interpreti, i Responsabili: o reali o di facciata ma sempre rappresentanti della Holding virtuale con la quale si interfacciano. Interpreti che se ne stanno al calduccio fuori dalla mischia costringendo i ragazzotti tatuati ad una sorta di forche caudine protetti giustamente da 5 macchine delle Forze dell’Ordine che a ben altro dovrebbero essere destinati specie in questo momento. Assaliti, anche se bonariamente, dai tifosi che li invitavano a ribellarsi e al tempo stesso prendendo le offese e le derisioni inevitabili. Facile. Troppo facile Sig. Direttore come la chiamano i “suoi “ragazzi. Noi che siamo i residui di un calcio a parer suo “vecchio” ma che, mentre lei andava a scuola, ci incontravamo e ci fronteggiavamo con altri Direttori Sportivi. Direttori Sportivi con i quali abbiamo anche ferocemente e talvolta in maniera scomposta scambiato pareri, punti di vista e contestazioni. Uomini che però si sono sempre presentati. Da Ricci a Perinetti ad Antonelli e per ultimo recentemente a Dolci. Ci hanno sempre messo la faccia. Qualche volta anche prendendosi qualche sputo. E non solo metaforicamente. Consapevoli che la squadra in primis va tutelata e le scelte difese prima che tutto crolli. E invece ieri come l’altro ieri e l’altro ieri ancora niente. Dileguati. Ineffabili. Come questa Società virtuale Ameno Russa Lettone. Ora, meglio sarebbe una fine ancorché spaventosa che questo spavento senza fine. Mala tempora currunt e il futuro incerto. Ricominciare un altro anno così sarebbe non solo sbagliato ma un clamoroso autogoal.

Fonte: FOL