Il Bari a Paparesta, l’ex arbitro ha vinto l’asta fallimentare

Si è svolta questa mattina la quarta seduta d'asta per l'acquisto del Bari presso il Tribunale fallimentare del capoluogo pugliese. Dopo che le prime tre sono andate deserte, quella di oggi ha visto pervenire 4 offerte. Alla fine a spuntarla è stato l'ex arbitro Paparesta, che diventa dunque il nuovo proprietario dei Galletti.

Dopo il lungo tan tam mediatico dell'ultimo periodo, con il lancio dello slogan 'acquista la Bari', alla fine dunque le offerte tanto attese per salvare la storica società biancorossa sono arrivate. Queste le offerte pervenute al giudice delegato, Anna De Simone: due milioni da parte della Società Associazione sportiva Bari calcio 1908 (amministratore unico Antonio Rosati); due milioni e 200 mila per la Società Bari calcio 2014 dell'imprenditore napoletano Antonio Cipollone; due milioni per la Bari calcio 2014 di Francesco Izzo; due milioni 200 mila per la Football club Bari 1908, con amministratore unico Gianluca Paparesta.

Cipollone e Paparesta, a suon di rilanci, si sono contesi la vincita dell'asta in un testa a testa serrato. Alla fine l'ha spuntata l'ex arbitro internazionale per 4 milioni e 800 mila euro, contro i 4 milioni e 600 di Cipollone. Sospiro di sollievo per i tifosi e appassionati, che temevano che ancora una volta l'asta potesse andare deserta.

Dopo aver ricevuto le buste, Il giudice De Simone si è ritirato in camera di consiglio e ha verificato l'doneità delle offerte. Poi è partita l'asta vera e propria. Dopo un confronto iniziale Izzo-Cipollone, Paparesta ha rilanciato a 3,6 milioni. Da lì in poi è stato un testa a testa fra l'ex arbitro e l'imprenditore napoletano. Alla fine è stato Paparesta ad aggiudicarsi l'asta per 4,8 milioni di euro, contro i 4,6 di Cipollone.

Fonte: goal.com