II Siena non ci sta più

Day after, il giorno dopo la grande offesa, al Siena, ai suoi tifosi perpetrata dall'arbitro Davide Ghersini di Genova che ha fatto scempio delle regole del calcio del calcio permettendo al Cittadella di acciuffare il pari a fil di sirena con una punizione al limite dell'area bianconera, con un'azione fallosa, ai danni della barriera bianconera, che mai si era vista sui campi di calcio, meglio, nemmeno mai immaginata. Abbiamo chiesto a Stefano Antonelli, direttore sportivo del Siena, di tornare sul misfatto che ha annullato una legittima vittoria bianconera. Dire che Antonelli è un fiume in piena è solo rendere una pallida idea della sua amarezza, della sua indignazione, dell'incredulità per quanto avvenuto, della rabbia per il danno procurato alla Robur.

Se dovesse sintetizzare con una parola la posizione della società bianconera, cosa direbbe?
'Direi "Basta!". Veramente non se ne può più. Ho parlato con il presidente della Lega e non mi sono certo trattenuto. Mi squalificassero anche per sette mesi, ma, ho parlato e sto parlando di diritto sportivo. I designatori degli arbitri devono fare una profondissima riflessione, rendersi conto che gli episodi ricorrenti ai nostri danni hanno fatto un male grande, innervosito tutti. Non si può accettare che chi dirige una gara di serie B non sappia valutare un fallo evidente, clamoroso come quello che ha portato al gol granata. Si può accettare tutto, che non si valuti un calcio di rigore, che sfugga un fuorigioco, un fallo di mano, una simulazione, ma quello che è accaduto sabato è oltre ogni logica".

Come ribattere la punizione?
"Ghersini ha ammonito Pulzetti che si era mosso di cinquanta cm dalla barriera., l'arbitro poteva anche sorvolare tanto era insignificante lo spostamento in avanti e poi non vede che tre granata si lanciano contro la barriera bianconera scompaginandola facendo fallo e mettendo in difficoltà Lamanna sorpreso dall'imprevedibilità del fallo? No, non ci siamo, non si può continuare con arbitri non all'altezza".

Per non parlare il danno procurato alla classifica del Siena…
"E non solo perché non ha potuto incamerare i tre punti in classifica, soprattutto perché c'è danno dal punto di vista psicologico. Una vittoria permette di lavorare meglio durante la settimana, di preparare nel modo giusto la gara successiva".

Verrebbe da dire che il comportamento corretto, rispettoso della società ogni volta che si è trovata di fronte ad episodi che hanno danneggiato la squadra sia stato inteso come un segno dì debolezza…
"Non so e non voglio pensarlo. E'vero invece che ci siamo sempre comportati con grande correttezza, tenuto una conferenza stampa di chiarimento sulle situazioni comunque nei limiti nel dopo Palermo, dimostrato sempre nei confronti di tutti grande rispetto. Ora basta. Facessero quello che vogliono ma devono cambiare. Impossibile continuare così Se il Siena avesse 4-5 punti di più che ci hanno tolto gli "orrori" arbitrali, la nostra classifica sarebbe altra, soprattutto l'autostima darebbe sicurezze guardando avanti".

Alla beffa il danno dì squalifiche per la contestazione all'arbitro davanti all'albergo?
"Ci mancherebbe altro. Non è successo assolutamente nulla, sono state solo intemperanze verbali di un gruppo di tifosi esacerbati. Siena ha una tradizione di grande civiltà sportiva che le fa onore". Tutto vero, ma il "Palazzo" cosa pensa?

Fonte: Corriere di Siena