Iapichino: “Prima la salvezza, poi penserò al mio futuro”

Difficile trovare note lieti in una stagione così tribolata. Una di queste si chiama Dennis Iapichino, che si è distinto come fluidificante di sinistra prima nel 3-5-2 di Colella, poi nella difesa a quattro di Scazzola. Proprio l’arretramento di campo ha fatto scattare commenti e interpretazioni sulla posizione dell’italo-svizzero. Per la maggioranza del tifo, Iapichino lì dietro è uno spreco. Per Dolci e la società, quello è e sarà il suo ruolo del futuro. Lui, che non sembra preoccuparsi molto della disputa, è rientrato da Zurigo, dove vivono i genitori e dove ha passato le vacanze pasquali, e nonostante le tante voci di mercato ha un solo obiettivo: salvare il salvabile, cioè strappare la salvezza.

Dennis, visto il momento del Siena, i tre giorni di pausa sono stati utili?

Penso che ci abbiano fatto bene. Vista la situazione staccare un po’ può servire per ripartire di nuovo.

A tre partite dal termine ci sono 5 punti di vantaggio.

Sì ma io non penso ai punti di distacco. Abbiamo queste tre partite, la stagione ormai è andata così, pensiamo a vincere per chiudere l’annata e salvarci.

Il fatto di giocare domenica, sapendo tutti gli altri risultati, può condizionarvi?

No perché alla fine siamo noi che decidiamo il futuro, non tocca a noi guardare gli altri. E’ tutto nelle nostre mani.

Nonostante l’annata difficile, sei riuscito ad emergere come uno dei più positivi. Sei soddisfatto?

Sì. Non era una scelta facile ad inizio anno. Ho fatto un provino di circa dieci giorni, c’erano altri in prova ma io volevo venire in Italia. Sono contento personalmente, non per la squadra perché non è bello quando perdi.

30 partite da titolare, qualche gol sfiorato e tanti assist. Gli hai contati?

Sì, ne ho fatti sei.

In città non si fa altro che parlare del tuo ruolo. Partito come quinto, sei stato arretrato in difesa. Tu come la vedi?

Mi trovo bene in entrambi i ruoli, dove mi mette il mister gioco. Da terzino partecipo un po’ meno alla fase offensiva, ma va bene così. E poi ci avevo già giocato in passato.

Dove?

In Svizzera. Ero il laterale sinistro nel 4-4-2 e nel 4-2-3-1.

Il ragionamento della società è: vista anche la carenza di terzini sinistri, sarà quello il tuo ruolo in futuro. Sei d’accordo?

Mi ci vedo bene perché ho spinta e sono veloce. Con un bel calcio e un gioco offensivo può essere un arma in più arrivare al cross da dietro.

E’ il tuo primo anno in Italia. E’ vero che hai avuto un provino all’Avellino, ma come mai ti scopriamo solo adesso, a quasi 27 anni?

Anche la fortuna ha inciso. Ad Avellino un giocatore doveva andare via e poi è rimasto, la rosa era piena e non mi potevano tesserare. Avrei giocato in B. Poi ho giocato in America, in Svizzera con continuità. Sono sempre esperienze e sono contento perché in fondo doveva andare così.

Di solito in America i giocatori ci vanno verso la fine dell’età calcistica, tu sei partito giovanissimo.

Avevo 21 anni. Mi volevano e ho visto che c’erano giocatori con grandi nomi che di solito vedi in tv. Nesta, per esempio, che aveva 36 anni ma dal quale potevo conoscere e imparare molto.

A proposito di Nesta, in un’intervista passata hai dichiarato che è un tuo modello.

Mi piace come giocava, la sua classe, la sua velocità. E’ un bel giocatore.

L’altro giocatore a cui fai riferimento è Sergio Ramos.

Che all’inizio faceva il terzino…

Già, ma adesso fa il centrale. Non credo che anche tu farai questo percorso.

No, no. Credo proprio di no (ride, ndr).

Gianfranco Cicchetti, il tuo agente, ha detto che diversi club di B sono sulle tue tracce. Ti senti pronto per il salto?

Per adesso sono solo voci. Sono contento se è così, se mi cercano vuol dire che ho fatto bene. Ma non voglio dire niente. Mancano tre partite, sono concentrato solo su questo. Poi si potrà parlare di tutto.

Da quello che ha detto Cicchetti (“Troveremo per Dennis la situazione migliore assieme al Siena”) sembra che il tuo addio sia più che probabile.

Ho un altro anno di contratto. So dei progetti della società, anche se adesso bisogna pensare solo a salvarci. Ho parlato col direttore, a stagione finita ci siederemo tranquilli e faremo il punto della situazione.

Dennis, hai ancora 4-5 anni ad alto livello. A cosa ambisci in futuro?

Spero di poter arrivare il più alto possibile. Ad inizio anno ho sperato di centrare i playoff, ormai è andata così. In Nazionale la strada è ancora lunga, ma non si sa mai.

Nel caso, Italia o Svizzera?

Italia tutta la vita. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Il Fedelissimo