Iachini: Spirito e organizzazione per l’impresa

Milan-Siena, un inizio niente male per i bianconeri, non spaventa Giuseppe Iachini. Il tecnico, anticipato il rientro dalle vacanze natalizie, ha dato seguito alle dichiarazioni fatte al momento del suo insediamento: "lavoro, lavoro e lavoro”.
“In questi giorni abbiamo effettuato test individuali e collettivi per avere un quadro completo della situazione – ha spiegato -. Su quella base abbiamo potuto impostare il lavoro per il prosieguo della stagione. Senza comunque perdere di vista l'aspetto tattico: abbiamo continuato per la strada già intrapresa, ma intervenendo dove a mio parere era necessario. Il calendario ci mette di fronte a partite importanti a ripetizione e non potevo togliere ai ragazzi le certezze già acquisite. Poi, settimana dopo settimana cercherò di intervenire secondo quelle che sono le mie idee: l'avversario di turno va tenuto conto, ma quella che voglio è una squadra che abbia una precisa identità e un'ottima organizzazione di gioco”.
“Dobbiamo sicuramente migliorare nelle fasi di possesso palla – ha proseguito – e di concretizzazione, dobbiamo imparare a braccare la porta in tempi migliori e con più uomini. E dobbiamo fare la massima attenzione alle palle inattive, sia nello sfruttarle che nel subirle, proprio come è successo con il Napoli, uno sbaglio all'86 che ha compromesso una partita tatticamente buona in fase difensiva”. Giorni intensi, insomma, per il Siena… “Stiamo provando diverse soluzioni – ha sottolineato Iachini -, anche la difesa a quattro. I ragazzi dovranno conoscere alla perfezione tutti i movimenti, degli schieramenti studiati, ma per gli avversari il Siena dovrà essere una squadra imprevedibile. Indispensabili, in ogni caso, lo spirito e l'organizzazione di gioco. Sicuramente dovremo prestare attenzione ai giocatori che impostano il gioco, ma prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi. Quando abbiamo il possesso palla dobbiamo decidere noi il nostro destino. Non possiamo agire sempre passivamente per tutta la partita e sperare in una rete che possa essere risolutiva. Questo atteggiamento può pagare una volta, ma il campionato è lungo. E il nostro campionato in particolare necessita di essere determinati e propositivi quando si attacca, anche a rischio trovarci più alti. Se vogliamo salvarci dobbiamo puntare anche a vittorie impensabili”.
Senza Calaiò (squalificato) e Larrondo (influenzato) è l'attacco il reparto che per domani lascia più dubbi… “Senza Emanuele ho due soluzioni – ha ammesso l'allenatore della Robur -. O giocare con una punta forte nel gioco aereo alzando il centrocampo, considerando che l'avversario attacca alto, o scegliere due punte veloci abili nella profondità, che a me piacciono molto. Dovrò anche vedere come stanno i ragazzi domani, la squadra arriva da giorni di lavoro molto intensi. Il Milan è sicuramente una squadra fortissima, inutile stare a ripeterlo. Dopo una partenza in sordina ha trovato continuità di vittorie e la giusta organizzazione tattica. La gara che i rossoneri hanno perso con la Roma non fa testo: giocavano alla vigilia delle vacanze e qualcuno forse aveva già la testa altrove. In più i primi 20 minuti hanno messo in difficoltà gli avversari, potevano tranquillamente passare in vantaggio. La Roma ha fatto tre tiri in porta e tre gol, è stata più brava a capitalizzare. Per il Milan quello è stato un incontro nato e finito male, ma un episodio”. “Il fatto che domani nella difesa rossonera possa cambiare qualcosa per via delle defezioni – ha aggiunto Iachini -, vale poco. In rosa ci sono giocatori che si conoscono da tempo, guidati dallo stesso allenatore. Sono giocatori di valore e intercambiabili. Non credo nemmeno che l'impegno che hanno mercoledì in Coppa Italia possa influire: tutti quando giocano lo fanno per vincere”.
Campo a parte, gennaio è anche il mese del mercato e le voci che riguardano tesserati bianconeri sono tante… “Ho detto alla squadra di non leggere i giornali – ha dichiarato Iachini -, perché non possiamo permetterci il lusso di pensare a qualcosa che non sia il lavoro. Noi dobbiamo solo dare tutto quello che abbiamo. Ci sono giocatori che possono avere qualche richiesta, è normale, e nel caso dobbiamo tenere conto della loro volontà, non possiamo puntare su gente scontenta, facendo però anche una valutazione globale. Qualunque movimento ci sarà, che sia in entrata o in uscita, sarà sicuramente per il bene del Siena. Questo concetto deve essere chiaro: il punto è migliorare la rosa, non indebolirla, su questo sono stato chiaro e in completo accordo con la società. Ho molta fiducia in chi opera: il Siena il 31 gennaio dovrà essere più forte di prima”. “Le somme le tireremo a fine mese – ha chiuso il mister – adesso pensiamo al campo con gli effettivi a disposizione. Dobbiamo continuare il nostro processo di crescita per arrivare alla salvezza”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line