Iachini: Positività e lavoro per far girare la ruota

Mica è facile preparare una partita non sapendo quanti e quali giocatori potranno essere del match. Giuseppe Iachini, però, è un uomo di spirito e ora più che mai sprona la squadra a centrare quel risultato che manca come l'aria. “La nostra professionalità ci impone di concentrarci solo sul campo – ha spiegato il tecnico -: stiamo preparando la partita nel migliore dei modi, lavorando su tutto ciò in cui dobbiamo migliorare. Ai ragazzi ho chiesto la giusta mentalità, lo spirito che serve, la concentrazione alta e organizzazione nelle due fasi. Consapevoli che in questo periodo potremmo alzarci con un giocatore in più o uno in meno ogni mattina. Il direttore sta lavorando per fare in modo che qualora ci dovesse essere un movimento in uscita, verrà compensato da uno in entrata. Almeno questo è quello di cui si è parlato. L'intento è creare un Siena il più possibile competitivo per il girone di ritorno, un gruppo compatto di 25-26 giocatori con una mentalità vincente, per portare a casa punti”. Innegabile però che sulla lista dei partenti ci siano anche pedine fino a questo momento punti cardine della formazione. “In effetti è così – ha ammesso Iachini -, per questo in settimana abbiamo lavorato anche su situazioni che non prevedono l'impiego di chi potrebbe lasciare Siena a breve. Non voglio però che questo possa diventare un alibi per la testa dei ragazzi. Nelle ultime due partite di campionato abbiamo affrontato due grandi squadre e ci siamo resi protagonisti di due buone prestazioni, ma possiamo fare meglio. Dobbiamo migliorare nel possesso palla, dobbiamo avere più coraggio, più convinzione, più qualità, proponendo più movimenti offensivi, allungando i tempi di intensità della partita. Più passeranno le settimane più aumenterà la conoscenza dei nostri mezzi. Al momento stiamo provando anche mosse alternative”. Un risultato positivo potrebbe allora aumentare l'autostima. “Il calcio è figlio di episodi e di momenti – ha detto l'allenatore della Robur -. Ci sono periodi in cui le cose non girano nel modo giusto. Ora dobbiamo far girare la ruota a nostro favore, con il lavoro, l'applicazione feroce, mentalità e spirito. Con queste caratteristiche si centrano i risultati e a mancarci è proprio il conforto del risultato”. Contro un Torino incerottato, quindi, una gara decisiva. “Sappiamo che sarà una partita difficile su un campo difficile – ha sottolineato Iachini -, Ventura lo conosco bene: la sua è una squadra ben organizzata e con una precisa identità. I giocatori si conoscono bene e chi entra sa quello che deve fare. Di qualità ne hanno tantissima, basti pensare che tra le seconde linee ci sono calciatori come Brighi. Dovremo affrontare l'incontro con personalità e piglio, anche per proseguire nella crescita che stiamo portando avanti”. Due acquisti importanti potrebbero essere Terzi e Vitiello: la loro posizione si chiarirà la prossima settimana. “Loro per noi sono anche adesso parte integrante del gruppo, del nostro progetto tecnico e tattico – ha chiuso l'allenatore bianconero -. Saremmo ben lieti di riaverli a disposizione. La rabbia per tutto ciò che ha portato il calcioscommesse c'è, ma guardarsi indietro non porta a nulla. Anche nella certezza che al Siena sia capitato qualcosa di non giusto, è sbagliato tenere un atteggiamento passivo. Deve animarci la voglia di ribaltare la situazione, di centrare un'impresa che avrebbe dello straordinario per tutti. Questa voglia dovremo averla nella testa e nel cuore. In caso contrario saremmo morti prima di iniziare”.