Iachini e Rossi: Ma non se la tirano

Chiedere a due che non se la tirano per niente di spiegare a un giocatore come tirare sembra un controsenso. Ma è proprio quel che accade a Sampdoria e Siena. Una delle prime cose che hanno dovuto fare i nuovi tecnici dei due club, Delio Rossi e Beppe lachini che hanno sostituito Cosmi e Ferrara. L'allenatore della Sampdoria qualche risultato lo ha già ottenuto: quello del Siena ancora no, ma va anche detto che per ora da Siena sono soltanto partiti giocatori (soprattutto attaccanti come Larrondo e Calaiò) e nessuno è arrivato.

Siena e Sampdoria sono state a lungo ultime e penultime nella classifica dei tiri tentati e dei tiri nello specchio della porta. Da quando è arrivato Delio Rossi le cose per i blucerchiati sono cambiate un po'. Per quel che riguarda i tiri tentati, la Sampdoria adesso è quintultima; nei tiri nello specchio della porta è terz'ultima. Il Siena, invece, è in entrambe le graduatorie all'ultimo posto.

I due allenatori che non se la tirano per niente hanno iniziato da qualche tempo a lavorare sul concetto. L'altro giorno Delio Rossi sbraitava ai suoi: «Quando l'azione si ribalta e andiamo via in contropiede io ne voglio vedere almeno quattro di voi vicino all'area avversaria». Più gente hai là davanti, più possibilità di tirare ci sono. Rossi ha individuato il problema abbastanza in fretta e non era difficile, bastava guardare i numeri: la Sampdoria non ha spaccareti (almeno per adesso). I marcatori di squadra sono Icardi, Lopez e Maresca con tre gol, un po' pochino se si considera che in cima alla classifica c'è Cavani con 16 centri. Nel Siena il cannoniere era (adesso è al Napoli) Calaiò con quattro gol; Reginaldo segue con tre.

Rossi intende ovviare con un'organizzazione di gioco che possa portare tutti al tiro. Soprattutto, che possa portare vicino alla porta le mezze ali e anche gli esterni. Per questo l'altro giorno urlava: «Ne voglio almeno quattro». Berretto morbido in testa che casca sempre da una parte, talvolta sigaretta anche in campo, nessuna concessione al look, Rossi che pensa solo alla sostanza e non se la tira per niente insegna ai suoi a tirare e spera che tutti diano una mano alla causa. Non si possono mica vincere tutte le partite come a Torino contro la Juventus, difesa e contropiede affidato soprattutto agli attaccanti (anche se pure in quella circostanza avrebbe potuto segnare un centrocampista, Poli). Più spesso la partita la Sampdoria la deve fare e dunque cercare la porta con più giocatori possibile.

Iachini prova a procedere in maniera un po' differente. L'ex allenatore della Sampdoria pensa di riaffidarsi a un bomber di razza, Nicola Pozzi. Nella stagione scorsa i gol di Pozzi furono fondamentali per il ritorno in serie A dei blucerchiati. Lo schema di lachini era: meno gol dei centrocampisti, più gol degli attaccanti Eder e Pozzi con qualche "intrusione" dei trequartisti Foggia e Juan Antonio. L'acquisto di Pozzi (che dovrebbe essere perfezionato oggi dai ds Osti e Antonelli) dovrebbe portare gol al Siena che è alla ricerca dell'impresa disperata. I toscani hanno 11 punti, sono distanziati di 4 lunghezze dalla penultima (il Palermo) e soprattutto di otto dalla zona salvezza. «Non molliamo – ha detto l'altro giorno lachini al nostro giornale – ma è chiaro che la situazione è complicata. Ci vorrebbero due vittorie consecutive, sette punti in tre partite, un filotto del genere».

La fortuna non ha aiutato il tecnico marchigiano. A Torino i bianconeri avevano anche la possibilità di pareggiare, ma Rosina ha fallito il calcio di rigore che avrebbe portato il 3-3.

Per gli allenatori che non se la tirano, quella di domenica non sarà una partita facile. Il Siena deve vincere assolutamente ma non può gettarsi in avanti allo sbaraglio perché scoprirebbe il fianco ai contropiedi blucerchiati che si sono già rivelati micidiali per bianconeri ben più competitivi, vale a dire la Juventus. Almeno nelle fasi iniziali, potrebbe essere una partita con pochi tiri, a conferma delle classifiche delle conclusioni, nelle quali non Siena e Sampdoria non si distinguono granché. Poi sarà determinante la lettura della gara, tenendo conto che Rossi avrà un vantaggio: Pozzi comunque non giocherà, anche se dovesse aver già firmato.

Fonte: Il secolo XIX