Iachini: All’Adriatico la partita più difficile della stagione

Giuseppe Iachini lancia l'allarme: “Per la Robur la gara dell'Adriatico, sarà, paradossalmente, la più complicata di tutte”. Il mister bianconero ne spiega i motivi, anche per tenere alta l'attenzione su una partita che potrebbe segnare un solco profondo nella stagione di Pescara e Siena. “Gli abruzzesi hanno fatto soffrire la Juve – ha sottolineato -, sono una squadra esperta, con buone individualità, che non ha intenzione di mollare. Sanno stare bene in campo e spinti anche da un ambiente caldo faranno di tutto per vincere: dovremo affrontarli con il massimo rispetto, dovremo giocarcela, lottarcela, viverla, organizzati e umili sfoggiando una prestazione importante sotto tutti i punti di vista”.
Per la prima volta in stagione i bianconeri scenderanno in campo per essere inseguiti e non inseguire. “E' vero – ha ammesso Iachini -, adesso siamo avanti grazie agli scontri diretti, ma non dimentichiamo che senza la penalizzazione lo saremmo anche nei numeri. Se siamo arrivati a quota 33 è perché il gruppo ha potenzialità e se la giocherà fino alla fine con avversarie forti come Genoa e Palermo, che nessuno avrebbe messo tra i club a rischio. Non possiamo fare altro che continuare per la nostra strada, guardando una partita alla volta. Perché ogni partita ha le sue insidie e l'incontro con il Parma lo ha dimostrato: qualcuno ha storto la bocca dopo lo 0-0 con i gialloblù, ma la squadra anche domenica ha dato di tutto e di più”. “Creare situazioni da rete è diverso che creare occasioni – ha proseguito l'allenatore della Robur nel suo lungo ragionamento -, sono le situazioni che portano le occasioni. E' lì che dobbiamo migliorare, nell'ultimo passaggio. Dobbiamo essere più cinici e concreti, come più bravi a sfruttare le palle inattive. Anche perché, come successo contro Inter e Lazio, sbloccare il risultato è importante da un punto di vista tattico per incanalare la gara su certi binari. Ma anche psicologico, ti fa affrontare la partita in maniera diversa. I ragazzi è dall'inizio dell'anno che rincorrono, che vivono mentalmente sotto pressione. Stanno facendo benissimo, per quelle che sono le loro caratteristiche. Siamo questi, a una macchina che va a 200 all'ora non puoi chiedere di andare a 300”.
Per il tecnico, questa settimana problemi di abbondanza. “L'abbondanza non è mai un problema – ha ribattuto lui -, le scelte che faccio sono sempre relative alla condizione mentale e fisica dei ragazzi, all'avversario di turno, alla partita che andiamo ad affrontare, se richiede un uomo abile nell'uno contro uno o un altro che dia maggiore profondità. Da chi veste la maglia titolare mi aspetto tanto, come da chi subentra a un compagno”. “Proprio per farci trovare pronti – ha aggiunto – abbiamo deciso di partire anticipatamente per il ritiro: il viaggio in pullman è lungo e in questa maniera abbiamo la possibilità di prepararci nella maniera giusta”.
Se, come si dice, alla fine di un campionato le sviste arbitrali, in positivo e in negativo, si compensano, per la Robur (ultima in ordine temporale il rigore su Bogdani non visto da Bergonzi) il conto torna poco: ad arbitrare Pescara-Siena sarà l'internazionale Rizzoli… “Benché non mi piaccia parlare di arbitri – ha detto Iachini -, parto dal presupposto che agiscano sempre in buonafede e che agiscano per fare del proprio meglio. In un campionato ci può stare l'episodio a sfavore come quello a favore. Non fasciamoci la testa su questo, con l'augurio che possa andare bene”.
Il mister non vuol fasciarsi la testa neanche sul maggior 'blasone' che hanno rispetto al Siena Genoa e Palermo. “Per tutte le problematiche di cui siamo a conoscenza – ha chiuso -, a partire dalla crisi dello sponsor, il nostro mercato di gennaio è stato ben diverso da quello dei liguri e dei siciliani, che hanno potuto investire e non monetizzare. Partendo da questo assunto, noi dobbiamo pensare soltanto a noi stessi, non abbiamo mai guardato agli altri, non dobbiamo farlo adesso. Se ci fossimo fissati su questo non saremmo dove siamo adesso. Dobbiamo solo scendere in campo per far bene, interpretando le partite nella maniera giusta. Poi, questo è il calcio, anche gli episodi possono condizionare i risultati”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line