I momenti che hanno segnato il 2021: la seconda parabola di Gilardino

Speranze, aspettative e critiche: anche la seconda stagione in bianconero di Alberto Gilardino si conclude anzitempo.

 

❽ 𝕃𝕒 𝕤𝕖𝕔𝕠𝕟𝕕𝕒 𝕡𝕒𝕣𝕒𝕓𝕠𝕝𝕒 𝕕𝕚 𝔾𝕚𝕝𝕒𝕣𝕕𝕚𝕟𝕠

Una partenza lanciatissima, con 8 punti collezionati in quattro partite senza subire reti, e un periodo di assestamento caratterizzato da qualche alto e basso. Nel mezzo le critiche di un ambiente forse troppo esigente e di una società che lo aveva messo fin da subito sulla graticola. Il sentore che anche la seconda stagione di Alberto Gilardino in bianconero potesse essere travagliata lo si era avuto sin dall’inizio, non casualmente il matrimonio tra il campione del mondo e la Robur arriva a conclusione anzitempo. L’addio, stavolta forse definitivo, si materializza lo scorso 24 ottobre: fatale al tecnico piemontese il pari casalingo contro il Pescara, ottenuto con la squadra costretta in inferiorità per oltre un’ora di gioco. L’ex bomber della nazionale lascia la Robur al quinto posto in classifica e la seconda miglior difesa del torneo con 6 gol al passivo. Un ruolino (4 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte) giudicato non sufficiente dalla società, che analogamente a quanto fatto nel campionato precedente, motiverà la separazione parlando di “visioni sempre più distanti”. Al mister, che in bianconero non ha trovato – soprattutto per demeriti altrui – la consacrazione sperata, saremo sempre riconoscenti per l’impegno profuso alla causa del Siena.

 

𝐼 𝓂𝑜𝓂𝑒𝓃𝓉𝒾 𝒸𝒽𝑒 𝒽𝒶𝓃𝓃𝑜 𝓈𝑒𝑔𝓃𝒶𝓉𝑜 𝒾𝓁 𝟤𝟢𝟤𝟣: il riepilogo

❶ 𝕃𝕒 𝕡𝕣𝕚𝕞𝕒 𝕤𝕖𝕡𝕒𝕣𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕕𝕒 𝕞𝕚𝕤𝕥𝕖𝕣 𝔾𝕚𝕝𝕒𝕣𝕕𝕚𝕟𝕠

❷ 𝕃’𝕖𝕤𝕠𝕣𝕕𝕚𝕠 𝕕𝕚 ℙ𝕒𝕙𝕒𝕣𝕤 𝕖 𝔾𝕒𝕫𝕫𝕒𝕖𝕧 𝕖 𝕝𝕒 𝕤𝕔𝕠𝕟𝕗𝕚𝕥𝕥𝕒 𝕕𝕚 𝔹𝕒𝕕𝕖𝕤𝕤𝕖

❸ 𝕃𝕒 𝕕𝕖́𝕓𝕒̂𝕔𝕝𝕖 𝕕𝕚 𝕊𝕚𝕟𝕒𝕝𝕦𝕟𝕘𝕒 𝕖 𝕚𝕝 𝕔𝕒𝕞𝕓𝕚𝕠 𝕤𝕠𝕔𝕚𝕖𝕥𝕒𝕣𝕚𝕠

❹ 𝕃𝕒 𝕧𝕚𝕥𝕥𝕠𝕣𝕚𝕒 𝕕𝕚 ℙ𝕚𝕒𝕟𝕔𝕒𝕤𝕥𝕒𝕘𝕟𝕒𝕚𝕠

❺ 𝕀𝕝 𝕣𝕚𝕥𝕠𝕣𝕟𝕠 𝕕𝕚 ℙ𝕖𝕣𝕚𝕟𝕖𝕥𝕥𝕚

❻ 𝕃’𝕦𝕗𝕗𝕚𝕔𝕚𝕒𝕝𝕚𝕥𝕒̀ 𝕕𝕖𝕝 𝕣𝕚𝕡𝕖𝕤𝕔𝕒𝕘𝕘𝕚𝕠

❼ 𝕀𝕝 𝟝𝟘° 𝕒𝕟𝕟𝕚𝕧𝕖𝕣𝕤𝕒𝕣𝕚𝕠 𝕕𝕖𝕚 𝔽𝕖𝕕𝕖𝕝𝕚𝕤𝕤𝕚𝕞𝕚

 

Fonte: Fol