I mali del Siena sono sotto gli occhi di tutti, e ci paiono incurabili

A questo punto anche il più inguaribile ottimista è servito. Il Siena è questo, a volte bello, molte altre brutto, sfortunato sempre, scarso tecnicamente. Le speranze sono ormai finite. Il più piccolo errore dei bianconeri viene punito sempre con il massimo della pena e anche oggi è stato così. Pronti, via e al primo affondo dei blucerchiati è arrivato il gol. A nulla è valso l’assalto durato quasi costantemente tutto il resto della partita, disordinato quanto volete, ma comunque volenteroso. Niente, il  risultato non è arrivato nemmeno oggi, nonostante la buona volontà e i nuovi innesti, buttati subito in campo dal mister Malesani. I mali del Siena sono sotto gli occhi di tutti, e ci paiono incurabili. Non resta molto da dire, se non che vorremmo terminare il campionato in maniera dignitosa, augurandoci che il Franchi non diventi terreno di conquista da parte delle avversarie, perché questo sarebbe il vero dramma. Finché siamo in serie A dobbiamo comportarci dignitosamente e i giocatori, tutti, dovranno dare il massimo. Questo non lo auspichiamo, lo pretendiamo così come ci piacerebbe vedere in campo qualche giovane della Primavera se qualcuno non se la sente.

Le cause di questa debacle, i responsabili del fallimento hanno nomi e cognomi e sono conosciuti da tutti e alcuni di loro non ci sono più. Fermo restando che ogni tifoso può e deve pensarla come vuole, crediamo che in momenti come questi il “tutti contro tutti” non sia proprio l’atteggiamento migliore, soprattutto quello più produttivo, ma serva solo ad uno sfogo fine a se stesso. Teniamo sempre presente che il Siena continuerà la propria storia, al di là del campionato al quale parteciperà la prossima stagione. Cerchiamo, quindi, di stare vicini alla squadra ed alla nuova proprietà, per il senso di amore e passione che abbiamo per questi colori. Sproniamo i giocatori a dare il massimo, facciamoli capire che se retrocessione sarà, che questa sia a testa alta, altrimenti anche loro avranno la propria dose di colpe. Dal nuovo presidente, invece, aspettiamo quei cambiamenti che ci permettano di sperare in un futuro più roseo, B o A che sia.  Non ci pare di pretendere la luna, ma solo rispetto. (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo Online